Il signor Amerigo
Si svegliò una mattina
E quando andò in cucina
Trovò la Morte in frigo.
Non si stupì per niente
Ma si chiese chi era,
Con l’abito da sera
E la falce splendente.
Lei, un poco infreddolita,
Si presentò, sorrise
E a scacchi gli permise
Di fare una partita.
La posta in gioco affatto
Lo spaventò: alle Sei
Non andò via con lei
Ché diede Scacco Matto.
La Morte, è la morale,
Cieca non è per niente
E con sé porta gente
Che a scacchi gioca male.
26 ottobre 2006
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1 commento:
è che a scacchi sono un filo scarso...
la prossima volta interrogherò sui temi dell'ultima collezione di Balenciaga... e lì sì che assicuro una drastica riduzione del problema della fameh nel mondo.
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