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7 agosto 2011

dettagli demografici

Oltre la vetrina di questo caffè centinaia di persone saturano i marciapiedi. Camminano, si fermano, parlano, trasportano. Centinaia di intenzioni.
Di tutte queste vite, cosa resta? Ha importanza se ce n'è una in più o in meno? Se ognuna sfrutta tutto il tempo a disposizione? Se è felice, cosciente, produttiva? Se costruisce, impara, ama?

6 febbraio 2011

dettagli famigliari

Dopo otto mesi, realizzo che con il nonno è morto un quarto della mia famiglia, e infine capisco il senso di spaesamento e di vuoto.
Penso che l’abitudine post psicanalitica di incolpare i genitori per qualsiasi nostro difetto o debolezza sia soprattutto auto-assolutoria.
Credere che sia una questione di genetica, e quindi si nasca omosessuali o eterosessuali, mi sembra impossibile da accettare, come l'esistenza delle divinità.
Ma accorgersi che spesso si eredita soprattutto il peggio dei propri genitori, ecco: questo è inaccettabile quanto ineluttabile.

6 gennaio 2010

dettagli ipotetici

E poi, forse, il segreto di una vita migliore sta semplicemente nel non domandarsi di continuo: «Cosa sarebbe successo se…»

27 agosto 2009

dettagli estremi

Mi accade spesso di guardare qualcuno che passa e pensare: «Uno con queste scarpe è un coglione».
O sono di gusti troppo ricercati oppure ci sono troppi coglioni in giro.

21 agosto 2009

dettagli epidermici

L’altra sera ho affettato qualche scalogno per congelarlo, e averlo così pronto quando voglio preparare il sugo per la pasta. Dopo tre giorni la punta delle dita puzza ancora. Sembra proprio che la mia pelle mi somigli: incosciente, assorbe tutto – e tutto le lascia una traccia persistente, spesso sgradevole.

1 giugno 2009

dettagli sostanziali

Ha seguito i desideri, rivoluzionato la propria vita, ha scommesso e vinto.
Non ho saputo riconoscere il suo talento, poi ho capito. Ma era tardi: l’avevo già allontanato, e farlo tornare porterebbe solo dolore.
Che la sua storia, almeno, mi sia d’ispirazione; è il momento di cambiare.

31 maggio 2009

dettagli mnemonici

Spesso non ricordo quel che ho scritto su queste pagine, così, anche per per evitare di ripetermi (almeno nella forma), mi obbligo a rileggere cose che mi appaiono lontanissime e vissute da un altro.
Tra un’ora devo andare a una festa di compleanno in un luogo che evito da due anni; ho dato un’occhiata agli appunti in cui ne parlavo, per prepararmi a quello che mi aspetta.
Ecco: ora non ho più voglia di uscire – e sta anche arrivando un temporale.

11 aprile 2009

dettagli onirici

Il ricordo dei sogni accompagna il sonno difficile che mi perseguita ciclicamente tra la fine dei vent’anni e questi trenta inoltrati.
Persone e luoghi perduti ritornano, misteriosi, e trascinano con loro la certezza che mi terranno sempre compagnia, nel ricordo.

Il vuoto presente dei giorni, la vita lontana delle notti.

23 novembre 2008

dettagli tricologici

Me ne lamento con chiunque mi capiti a tiro, e l’ho già fatto anche su queste pagine, ma la perdita dei capelli – quasi un’ossessione tra i sedici e i ventisei anni – è infine una spiacevole realtà. Nessun taglio tattico regge più: quando un’amica che non mi vedeva da qualche tempo dice «Ti trovo più… maturo. Ma era ora, no?», capisco che ormai non appartengo più alla categoria “Giovani”, e non è solo un dato anagrafico.
D’altronde, però, questo è il meno; la completa e precoce calvizie dei parenti maschi mi aveva già preparato al peggio, e posso dunque considerarmi quasi fortunato ad avere ancora qualche riccio che orni il cuoio capelluto. Ciò di cui nessuno mi aveva avvertito è il rovescio della medaglia pilifera: la sgradita comparsa di nuovi, irregolari filamenti di cheratina sulle spalle.
Già vedo persa la battaglia, seppure con pinzetta e specchio in mano: sarà meglio che mi ci abitui e prosegua sulla strada dell’incuria quasi totale. In fondo, non sono mai stato in sintonia con il mio aspetto; neppure quando avevo capelli come coralli e qualcuno diceva «Sei bellissimo».

18 ottobre 2008

dettagli tartan

Fin da bambino ho una passione per i tessuti scozzesi.
Gli accostamenti di colore inaspettati, trama e ordito che si ripetono uguali, il suggerimento inconscio di una coperta calda che mi avvolge.
In un periodo instabile come questo, vorrei vedere solo tartan intorno e addosso a me: l’antitesi bilanciata di un disordine ordinato, la sicurezza di una tradizione confortante, l’abbraccio ritrovato.

26 settembre 2008

dettagli incomprensibili

Vorrei semplicemente che qualcuno mi spiegasse quel che sta succedendo.
O forse ho solo bisogno di far finta che non sia importante.

2 settembre 2008

dettagli tipografici

Da bambino credevo che i Baci Perugina si chiamassero Raci: la B, nel logo di allora, era così aperta da sembrare una R – e a quell’età i nomi delle cose non devono avere necessariamente un senso.
Comunque, anche oggi tendo a dedicare più attenzione alla forma che al significato.

31 agosto 2008

dettagli incoerenti

Ho capitolato al pervasivo Facebook; temo di poter cedere anche a tutto quel resto che mi ripugna. Accadrà ciò che successe con il fumo: avevo deciso fermamente di non volerlo provare; poi, tardi rispetto ai coetanei, ho provato ad accendere una sigaretta e mi è piaciuto molto; quindi, ormai dipendente, ho cercato di liberarmene per anni (riuscendoci, o quasi).

30 agosto 2008

dettagli banali

Detesto l’ovvio, il banale, il già detto. Mi irritano le persone che temono il silenzio e lo riempiono di parole lise, perché senza suoni sono obbligate a immaginare concetti nuovi.
Spesso, però, mi accorgo di pensare e dire cose terribilmente scontate.
Mi consola il riuscire a riconoscerlo e il riderci sopra.

29 agosto 2008

dettagli fotografici

Nel riguardare le foto fatte in viaggio, mi accorgo sempre di particolari che mi erano sfuggiti al momento dello scatto. Ma il modo in cui sono disposti, non tagliati e armonici, mi fa pensare che in realtà li abbia visti inconsciamente, e ne abbia considerato la presenza nell’inquadratura.

27 agosto 2008

dettagli

«È inutile tentare di dimenticare:
Per molto tempo ancora nella vita dovrai cercare
Dettagli così piccoli che tu
Non sei ancora pronto per capire.»