A volte c’è il nulla.
Ti svegli e ti accorgi che non senti le cose come la sera prima, che non senti, punto. È il nulla.
Si appropria dei tuoi giorni e li rende inutili; come nebbia, inghiotte e rabbuia te e chiunque ti stia vicino.
Non sai come è arrivato, non sai quando se ne andrà – se mai ti lascerà.
Cerchi una ragione, o più d’una, ma non ne trovi di sufficienti.
Semplicemente, una mattina ti svegli e lì, dentro di te, il nulla.
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2 commenti:
E' vero, capita.
Quando capita non riesco ad accettare di non rintracciarne la ragione, la causa e dunque inizio a lambiccarmi... A volte è più doloroso.
Oh, certo: il nulla non fa soffrire; il rimuginìo sì (e quanto!)
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