23 settembre 2007

uacciuuari-uari

«Sapone da bucato, addio schifezza nera. Un serio sindacato non è rosso di sera. Il suon dell’avvenire, un disco per cretini. La solfa del destino, la cacca dei bambini. I fuochi artificiali, io non l’ho fatto apposta. L’Italia dei maiali, nel vento la risposta. Pattuglie di soldati, addio schifezza nera. I furbi e gli scafati, monnezza più sincera. Addio mia bella Napoli, sento fischiare il treno… Di lama di un coltello, di foce nella fogna. Mia nonna col martello e i pesci con la rogna. Che pace nei latrati, carogne da pietire. Bufasce Maddalena, mi sento di svenire. Ti sputerei nell’occhio: così, per ricambiare di tutte le miserie che mi fai risputare. L’oriente della paglia coi fiori nel taschino. Rimettiti la maglia, per solfa del destino. Addio mia bella Napoli, sento fischiare il treno… Evaristo, stai qua…»

Nessun commento: