Una mattina livida, piove. Sotto il piumone, ho ricominciato a leggere il settimanale con il quale mi sono addormentato ieri. La giornalista guarda la sua ristretta famiglia e ripensa a quella dell’infanzia, numerosa, rumorosa, piena: di affetto e diversità e vita.
Ho ricordi simili anch’io – ma quella famiglia era acquisita, e non c’è più – così mi sono sciolto in una commossa nostalgia. Quello che avevo che non ho raccolto che ho dimenticato che ho lasciato che mi ha abbandonato che ho sognato, e ho perduto.
Quando il pensiero ha iniziato a seguire un’altra strada, ho sentito il bisogno di scrivere – quattro righe qualsiasi, non importa – e mi sono accorto che la scrittura per me è un processo imitativo: leggo un testo interessante, scritto con uno stile che mi piace, e la pigrizia in cui avvolgo le giornate si dissolve.
E poiché il pensiero mi è ancora difficile da domare, ritorno a quando ho capito che potevo fare a meno delle rotelle di sostegno, perché in un parco inglese avevo visto un padre insegnare al figlio il principio dell’equilibrio dato dal movimento in bicicletta – stacchi il piede da terra dopo la prima pedalata e la bici non cade. O ripenso a quando ho iniziato a travestirmi come la mia ossessione ora perduta; o quando, guardando la libreria di Chiara, ho provato curiosità per gli autori contemporanei, quelli di cui parlano tutti; o quando ho letto il mio primo blog, sono stato ammaliato da chi lo compone e mi sono detto: voglio farlo anch’io.
È tutto già pensato scritto detto ascoltato capito ignorato vissuto dimenticato provato passato. L’unicità è illusione. E così, mentre mi meraviglio ancora – delle cose, dei cambiamenti, degli altri, di me – mi scopro provetto artefice, abile creatore e al contempo imbroglione incallito. L’uomo imitatore.
9 marzo 2008
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4 commenti:
in quel meravigliarsi c'è il segreto della creazione;)
e, picasso credo lo dicesse, "i mediocri si ispirano; il genio copia"
Sentirsi dare del genio una volta, passi. Ma due inizia a essere un po' troppo, no? ;)
Di nuovo, grazie. E bentornato.
la prima volta le davo del genio. in questo caso la stavo solo incoraggiando:)
:D
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