31 marzo 2009

di pietra come il cuore

Chi è stato la famiglia ed è morto, chi ha deciso il nome ed è fuggito, chi ha consumato il mio amore, chi vorrebbe illudermi con le parole, chi m’illude con il silenzio.
E io non sento più nulla: fingo partecipazione, se richiesta. Tutto qui.
L’abbandono mi ha reso pietra, come il cuore.

3 commenti:

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Ho letto due volte. Visto che ho un post al mese non vorrei bruciarmi il commento.
Ho letto un'altra volta.
Mi spiace sapere che stai un po' così: come a mezz'aria, o forse, meglio, a terra come un sasso. Mi piacerebbe fare qualcosa, ma non so cosa. Intanto un abbraccio...

Gios ha detto...

non ti conosco ma ti ho trovato tramite il blog di Maggese... ho divorato i tuoi pensieri e ne son rimasto colpito... mi spiace per come ti senti, su col morale

nd ha detto...

G, in realtà – anche se non provo emozioni – mi sento in effetti più a mezz'aria che a terra. Aspetto, intanto. Te l'ho detto: in fondo sono un incosciente ottimista...
Comunque, grazie. Abbraccio.

Gios, benvenuto. Forse non con il post più adatto a un vero ben-venuto, ma è andata così. Vado subito a leggerti :)