21 agosto 2009

dettagli epidermici

L’altra sera ho affettato qualche scalogno per congelarlo, e averlo così pronto quando voglio preparare il sugo per la pasta. Dopo tre giorni la punta delle dita puzza ancora. Sembra proprio che la mia pelle mi somigli: incosciente, assorbe tutto – e tutto le lascia una traccia persistente, spesso sgradevole.

4 commenti:

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Caro Signorino Snob,
intanto volevo informarla che mi è mancato e che, tra ieri e oggi, ho recuperato i post arretrati.
Quanto al maneggiare le cose dall'odore ripugnante, faccia come me: usi i guanti. Io sono diventato uno specialista nell'arte dell'impermeabilità (come si suol dire, rimarco: lo sono diventato).
Un abbraccio, felice di riaverla "vicina"...

nd ha detto...

Mio caro G,
la ringrazio. Sono molto contento che sia ritornato, perché anche a me i suoi post (e i commenti ai miei) sono mancati...

Riguardo all'impermeabilità, quel che scrive un po' m'incupisce, ma ormai credo sappia cosa penso della sua acquisita freddezza: che sbaglia a non abbandonarsi ai sentimenti per paura di soffrire ancora. Ma sto scrivendo a lei o a me?

Ma soprattutto: noi ci davamo del tu...
Intanto l'abbraccio anch'io.

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Sono il suo commentatore N. 1, però da quanto scrive intuisco che anche lei ha recuperato tutti i miei (intelligentissimi) post arretrati. Guardi che poi le farò delle domandine a tradimento e mi arrabbierò molto se la scoprirò impreparato.

Impermeabilità: non ho proprio voglia di lasciarmi andare, di raccontare le mie cose e di ascoltare le altrui. Per oggi preferisco vivere in superficie. Domani chissà...

Faccia il bravo e non faccia quella faccia, buon fine settimana!

nd ha detto...

La settimana è già ricominciata, uffa. E sono stanco come fosse venerdì, ore 18.

Tu intanto smetti di darmi del lei, uomo impermeabile. Io continuo a leggerti – e se non commento è perché talvolta difetto dell'ironia necessaria a star dietro a quel che scrivi :)