Il caldo canicolare e d’improvviso i rigori di un inverno anticipato: chiunque incontri non può fare a meno di commentare il clima apparentemente impazzito, e davvero non sai più di quale frase del repertorio abusare; ma trovarsi in metropolitana tra la ragazza con sandali e ombelico scoperto e il quarantenne con sciarpa e piumino è in effetti spiazzante.
Appuntamenti al buio: consigliano un ciclo di ricarica completo al mese per tenere in buono stato la batteria del telefono; così, segnare sull’agenda di fare lo stesso con uno sconosciuto, con uguale frequenza: la ricarica di adrenalina è un’ottima alternativa alle droghe sintetiche, senza controindicazioni, per superare le fatiche della settimana lavorativa – e talvolta conosci anche persone con le quali è piacevole conversare.
Pulizie autunnali sul sito della socialità: cancellare l’amicizia è nuovo pretesto per dispensare frustrazione o rancore; ottima ragione dunque per farlo, di quando in quando.
Pulizie autunnali nella soffitta dei ghiacci: sarebbero un’ottima idea, se solo l’avessi, di quando in quando.
Umore pessimo: farsene una ragione; probabilmente nella mesta città padana sarà la costante per il resto della propria e altrui esistenza – e ciò spiega perché i milanesi cerchino di fuggire appena possono, per un pomeriggio o per la vita.
Repetita mactant: la sveglia, la strada, l’ufficio, la pausa, la casa, la cena, la sera, il letto – e se va tutto bene, sono arrivato solo a metà.
Repetita iuvant: quando sono triste, mi basta piangere un po’ con Celia Roth o Audrey Tatou e tutto migliora – anche io.
18 ottobre 2009
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8 commenti:
PS: mi sono dimenticato di salutare, che maleducato: ciao papero.
...e così hai superato il blocco dello scrittore, o la pigrizia, per la felicità (oddio, "felicità"?) del tuo commentatore numero 1. Mi piace molto l'nd dispensatore di frustrazione e rancore, e non mi stupisce più di tanto visto che è una caratteristica del tuo segno zodiacale (quante ne impari da me? grazie, siore e siori grazie). Invece non mi trovo d'accordo sulla mortifera città padana, che invece per me è "la bella Milano". Infine (che non è che posso commentare tutto), gli appuntamenti al buio: sono adrenalinici, ma alla fine stancano; sono come le perle di una collana: una accanto all'altra. Meglio un unico prezioso, se arriva.
Aw! "Papero"? Meglio nd, caro G. (Temo che il mio commentatore numero uno si stia un po' allargando...)
Su Milano: c'è chi dice che ne può parlare male solo chi la ama perché ci è nato. Almeno, così mi pare di ricordare. (Un po' come la mamma, in effetti.)
Quanto mi piace quando scrivi "aw!", che se ci pensi potrebbe anche suonare come il verso del papero. E secondo me tu sei un po' paperino, checché tu ne dica.
Tu ci sei nato a Milano, quindi saresti autorizzato a parlarne male, se ho capito bene (stavo per scrivere "se non ho capito male", ma le ripetizioni? non ci piacciono). Io ho fatto l'università a Milano e già le prime volte in cui venivo mi convincevo che sarebbe stata la mia città e che un giorno ci avrei vissuto. Forse per reazione al paesello da cui vengo...
sai che "noi" ti si aspetta a londinium per un giro di giostra alternativo... oddio la tipa coi sandali accanto al tipo in cappotto qui li trovi tutti i giorni dell'anno... le pulizie autunnali non sono necessarie perche' qui e' sempre autunno...
l'umore pessimo mi sa che ce lo portiamo dietro dovunque andiamo...
le ripetizioni, beh quelle sono il sale della vita!!
sugli appuntamenti al buio non posso commentare ma magari m'informo e ti faccio sapere...
cos'altro s'haddafare per farti fare una pausa dalla nostra amata Milano?
tattatarataratattataratattatarataratattata! venghino tutti il circo vi aspetta...
a bientot
P, se tutto va bene, arrivo: molto molto presto. Diciamo che si festeggia insieme qualcosa...
io torno domenica pomeriggio... se ti va ci vediamo per cena??!
ciao Nd vorrei vederti anch'io e magari anche Pv prima o poi...
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