5 gennaio 2015

triennale antologica: il duemiladodici

APRILE

«Non sapeva se gli mancasse di più il dire o il sentirsi dire “Ti amo”.»

«Il mio futuro è incerto.» «Non più del tuo presente, caro.»

«Ho smesso di fumare.» «Ma morirai lo stesso.»

«E poi, alla fine la soluzione per risolvere tutti questi problemi sarà la solita: una bella guerra mondiale. Hai ordinato i diamanti dal gioielliere? E a bauli come sei messo?»

«Mi faccio domande sul senso della vita.» «Sprecarla su Facebook, Twitter e Instagram non ti aiuterà a trovare una risposta. Né qualcuno che ti scopi: a quanto pare ne avresti bisogno.»

«Padre, ho peccato.» «Sia messo agli atti: non sono tuo padre.»

«Cosa fai per il Salone?» «Assolutamente nulla, come sempre. Cos'ha fatto lui per me?»

«Non c'è nulla che ti preoccupi dell'andare a vivere nella zona più frocia della città?» «Beh, qualche timore ce l'ho: l'esplosione del cellulare se dovessi malauguratamente accendere l'app sbagliata e il non trovare mai al supermercato autoabbronzante e Intimo di Karinzia.»

«Ho sentito un pezzetto del nuovo album dei Sigur Rós. Una palla. Cos'è che ti piace di loro?» «Che quando li ascolto mi vengono i brividi sulla schiena e talvolta piango: sono il mio palliativo surrogato emozionale.»

«Dieci anni in casa editrice: non sei stufo di fare sempre le stesse cose?» «No: le cose non mi annoiano mai quanto le persone.»

«Mi sembri ubriaco.» «È tutta colpa degli albanesi. Come ai tempi di Maria de Filippi.» (ermetico, lo so)

«Sei snob.» «Non quanto vorrei. O dovrei.»

«Perché ogni tanto cancelli i vecchi post di Facebook?» «Per non lasciare prove. Voglio dire: a me stesso, della progressiva perdita di verve e creatività.»

«Ultimamente ho spesso mal di testa.» «È il suo modo di ricordarti che ne hai una.»

Ossessivo in ufficio, caotico in casa: Tipico Bonelli™

Pentirmi amaramente dopo aver lasciato qualcosa – o qualcuno: Tipico Bonelli™

Quel biunivoco effetto noia: Tipico Bonelli™

Felice dell'acquisto impulsivo, infelice di quello lungamente meditato: Tipico Bonelli™

Svariati progetti per il tempo libero, tutti falliti nell'ozio totale: Tipico Bonelli™

Quell'incolpevole mancanza di tempismo: Tipico Bonelli™

Incazzarmi litigare stare male per un lavoro che non mi dà null'altro che lo stipendio: Tipico Bonelli™

Gonfio e demotivato, anche quando non sarebbe il caso: Tipico Bonelli™

Detesto le frasi fatte e non riesco a farne a meno: Tipico Bonelli™

Ho sempre confidato nella gentilezza degli sconosciuti: Tipico Blanche™

Io sono tuo padre: Tipico Darth™

Una cagata pazzesca: Tipico Ugo™

MAGGIO

I consigli musicali del Prof. Bonelli 
1: “Primo secondo e frutta (Ivan compreso)” (Ivan Cattaneo 1977), capolavoro anticipatore e misconosciuto. Acme: “Batman-Maria”.

I consigli musicali del Prof. Bonelli
2: “The Big Machine” (Émilie Simon 2009). I francesi hanno un pessimo accento inglese? Non Émilie, qui una sorta di Kate Bush super-pop. Vertice: “Closer”.

I consigli musicali del Prof. Bonelli
3: “White Limousine” (Duncan Sheik 2006). Duncan non sarà mai una star, ma lo meriterebbe. Canzone da ascoltare cento volte: “Hey Casanova”.

I consigli musicali del Prof. Bonelli
4: 虹の歌集 [“Niji no Kashū” / “Rainbow Song Collection”] (Aoi Teshima 2008). Un perfetto tardo pomeriggio di primavera: una poltrona, una tazza di tè e Aoi che ti sussurra sillabe dolci e arcane. Perla: “Niji” [Rainbow]

I consigli musicali del Prof. Bonelli
5: “Stay Under the Stars” (Teitur 2006). «Non voglio svegliarti, resta sotto le stelle…»: un album che inizia così e finisce con «…Tutti i miei errori sono diventati capolavori» non può che esserlo davvero, un capolavoro. E la terza è una delle più struggenti canzoni d'amore di sempre: “You Get Me”.

I consigli musicali del Prof. Bonelli
6: “Clouds” (Joni Mitchell 1969). Mi ero riproposto di suggerire soltanto album di artisti poco conosciuti, ma come posso escludere opere d'arte come questo? Chitarra, voce: è tutto. Ed è davvero “tutto”. Canzone assoluta: “Both Sides Now”.

mi piace ascoltare il suono della lucidatrice per pavimenti

mi piace togliere il cellophane dei cd, staccare con cura gli adesivi e sentire l'odore di carta e inchiostro dei libretti

mi piace arrivare al cuore delle meringhe fresche e sentirne la consistenza sotto i denti

mi piace seguire con il dito le strade sulle mappe degli atlanti, inventando viaggi in luoghi in cui non sono stato

mi piace avere una casa nuova

«Mi piace spettinato camminare 
il capo sulle spalle come un lume 
e mi diverto a rischiarare 
il vostro autunno senza piume.»

«Dovresti smettere di essere così sarcastico.» «Nemmeno se scrivessero sul pacchetto che invecchia la pelle.»

«E tu non commenti i fatti di oggi?» «Ammetto di essere un po' in pensiero per le sorti della ballerina di Siviglia.»

«Perché non parli mai di televisione?» «Trovo che la televisione sia come il sesso: si fa o tutt'al più si guarda. Parlarne è volgare.»

«Stasera Glitter, dopo due anni: non temi il ridicolo?» «Tutt'al più temo scelte musicali e cocktail.»

«Before I get the wrong idea and go.»

«Hai l'aria delusa.» «Tendo a rovinarmi l'impressione d'insieme notando i particolari.»

E l'effetto boomerang del “Tipico Bonelli™”: Tipico Bonelli™

mi piace immaginare i tre desideri da chiedere al Genio della Lampada

«Gli scopi di un social network sono tre: intrattenere, discutere o trovare qualcuno per fare sesso.» «Ce n'è un quarto, il mio: inviare messaggi in codice a inconsapevoli lettori.»

se fossi un film sarei mio

se fossi una spezia sarei noce moscata

se fossi una power ballad sarei di Diane Warren

se fossi una laurea sarei Stronzologia alla IULM

se fossi kitsch sarei l'Eurovision song contest

moi, je déteste le dimanche

«I wanna dance like it was the last dance of my life: we're on a timebomb, you might not last long, let's just do it right now, do it come on.»

ripensare valutare rischiare tornare lasciare ritrovare: è tempo.

«But baby, it ain't over 'till it's over.»

ci dev'essere proprio qualcosa di sbagliato. o meglio: solo qualcosa di giusto.

GIUGNO

«He'll look at me and smile – I'll understand – and in a little while he'll take my hand. And though it seems absurd I know we both won't say a word.»

«Cosa fai stasera?» «Se qualcuno si facesse vivo, qualcosa.»

«Non credi che saresti più felice se la tua vita fosse come una sitcom?» «Immagino che alla lunga sarei estremamente irritato dalle risate del pubblico.»

vorrei la pace nel mondo. vorrei rifarmi le tette. vorrei illuminarti l'anima. vorrei un bazooka. vorrei volare. vorrei non volere. vorrei, non vorrei, ma se vuoi...

mattinata sul sito di scarpe con il supersconto per l'acquistone di massa con le colleghe; pomeriggio in attesa della scarica di adrenalina al momento in cui premerò “compra subito".

«Ti accorgi di come vola bassa la mia mente? È colpa dei pensieri associativi se non riesco a stare adesso qui.»

«Come ti regoli, quando non hai niente da dire?» «Taccio. Ma carico il silenzio di molti non detti.»

«Da cosa desumi la pochezza dei gay milanesi?» «Dalle proposte disattese.»

«Dunque ne fai una questione di orgoglio ferito?» «No: di cattivo gusto.»

Facebook, ti avevo avvertito. Inizia l'operazione "Brilliant Disguise".

«Somebody: crowd me with love. Somebody: force me to care. Somebody: make me come through – I'll always be there, frightened as you, to help us survive.»

«Ti penti mai delle tue scelte?» «Quasi sempre. Ma ipotizzo che sia il segreto per continuare ad avere desideri.»

«E così non sei andato alla pubblica adorazione di Madonna.» «No: non lo farò finché non produrrà un nuovo album bello. Cioè mai.»

Baracchini, era ovvio e non ce n'era bisogno, ma ti stimo comunque, infinitamente.

Non è che mi toccherà seguire la partita della Germania per vedere all'opera Mats Hummels, vero?

«Sei davvero così snob da non vedere l'Italia, stasera?» «Francamente mi stra-basta vederla per più di trecento giorni l'anno.»

«And these songs that we sing do they mean anything to the people we're singing them to?»

talvolta provo momenti di felicità così intensa che gli occhi si riempiono di lacrime. una commozione celata anche a me stesso, timoroso di non vederla più tornare.

«Allora ci si becca al MIX!» «Non credo proprio. Se ci sarà un film interessante che non si trova in giro, andrò a vederlo. Ma cercherò di non farmi “beccare” da nessuno, nel percorso foyer/poltrona.»

ci sono giorni in cui vorresti mandare tutti affanculo. e lo fai.

«I wish I could sing no regrets and no emotional debt, 'cause as we kissed goodbye, the sun sets.»

sabato ti aveva toccato qualche corda. l'ho visto questa sera sul computer. contento che non ci fosse il pubblico. libero di piangere tutte le lacrime per una storia che anch'io ho vissuto.

«If I can barely say “goodnight”, how could I ever say “goodbye”?»

mentre la città esulta, la direzione migliore è via Castelvetro, dove per una volta non ci sarà coda.

fb è fastidioso per svariati motivi, ma la necessità di esibizionismo e approvazione ha la meglio sul desiderio di fuggire.
comunque, fra tutte le cose irritanti, la peggiore è continuare a vedere nella colonna di destra e negli altrui commenti il nome di persone con le quali non vorresti avere – o vorresti non aver avuto – a che fare.

e la telefonia: nuova tariffa stracciata del cellulare dopo quindici anni di fedeltà + nuovo facilissimo numero di casa prima del trasloco.

ikea/leroymerlin1/mediaworld1/brico1/brico2/mediaworld2/leroymerlin2/whiteelephant/darty: il mio sabato bestiale

LUGLIO

Diprè, sei un fottutissimo genio (e il vero, unico artista assoluto)

i miracoli accadono. www.nasciaprandi.it

Milano, Tropico dell'Acquario

fb non è twitter; al prossimo cancelletto (hashtag, #) che vedo in un post, vomito. #StopFbHashtags

e sogni d'oro.

«And ups and downs and ups and downs… Oh I'm just a floozy, an old-fashioned hussy (trying to kiss you, it hasn't been easy).»

basta che tu dica di sì e sarò tuo per sempre

«I'll go my way by myself: here's how the comedy ends.»

la stessa canzone: stamattina con la riproduzione casuale dell'ipad (su 5500 brani), ora sulla radio di grooveshark (su svariate migliaia di brani). è tutto così palese anche per la sorte?

Com'era? «Non fare agli altri...» – Maledetto karma.

«Ready for the holidays?» «Not just yet, but almost: choices aren't easy as you might think, when you're lonely.»

e la frustrazione di essere obbligato a cambiare il Filosofia in Times New Roman

mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni. mancano solo quindici giorni.

speriamo che mi si riconosca

scusi, mi farebbe passare? vorrei scendere.

«Don't you sometimes wish your heart was a heart of stone?»

la seconda persona che non mi riconosce nel giro di pochi giorni. forse non sono davvero più io.

«So think of me when the light is fading and home is on your mind. Think of me when the light is fading and time is on your side.»

«E i miei amori uscivano dai cassetti e dalle scatole di latta; qualcuno in macchina, altri ancora solo in maglietta. E correvano via, giù per quelle scale, via: ognuno solo e a bordo della sua fotografia. Traslocando.»

a pochi passi dal traguardo la stanchezza è così intensa che l'unico modo per non arrendersi è pensare che non lo stai facendo solo per te, ma anche per qualcun altro. qualcuno che forse non c'è ancora, ma prima o dopo arriverà.

alla riscossa stronzi, che i fiumi sono in piena: potete stare a galla.

pronto per accoppiarmi (di fatto)

il punto sul sabato mattina: installazione lavatrice nuova, fatto; trasporto due mobili anni '50 per cinque piani di scale, fatto; allacciamento elettrodomestici cucina, fatto; feltrini sotto ogni mobile, fatto; una delle mie pizze preferite, appena ordinata. ora mi aspetta un pomeriggio faticoso!

sono talmente monotasking da non riuscire ad ascoltare la radio mentre guido; mi sa che finirò di arredare casa nel 2015.

e comunque in questo periodo basta lasciarvi soli due minuti che vi fidanzate tutti (anche quelli sui quali avevo fatto un pensiero)

a me, sinceramente, delle olimpiadi non importa proprio nulla

e poi un giorno capirò perché non ricordo mai dove parcheggio la sera. ma se sarà alzheimer, non ricorderò neppure che un tempo mi chiedevo questo, e allora poco importa. solo, vorrei evitare questo pellegrinaggio tutti, ma proprio tutti i giorni.

AGOSTO

«Hey: read my lips, ‘cause all they say is “kiss kiss kiss kiss kiss”.»

«E in questo sabato qualunque, un sabato italiano, il peggio sembra essere passato.»

confida che l'accanimento della sfiga abbia presto fine – e forse è troppo stanco

col leone di montagna il mio mac ci guadagna

Un pomeriggio di lacrime calde su tre fette di Saint-Honoré per Barney e Robin.

«It's all so simple: relax, let go, let fly. So someone tell me, why can't I?»

Goodbye, Marvin.

e il contrappasso: 'sta volta la prima ad essere finita, funzionante e senza scatoloni è la cucina...

in vacanza senza vocali

«Forse a Milano io ti darò del lei.»

oh, what a day...

dopo un'analisi approfondita sulle spiagge croate, se l'alternativa all'inarrivabile corpo a imbuto è quello a pera, preferisco il mio: a tubo.

talvolta dà fastidio avere le idee troppo chiare

e il mondo parallelo

«Stile balneare.»

è davvero sorprendente come alla fine la cosa che più conta sia una buona educazione

«Con le gambe ad angolo, con le gambe ad angolo ballo il twist.»

dicono che la cosa importante sia ammettere i propri errori – ma quasi sempre non basta a placare il senso di colpa

«And just maybe I can convince time to slow up, giving me enough time in my life to grow up: time, be my friend – let me start again.»

si ambienta nel nuovo ufficio (del quale ovviamente già si lamenta)

«Out on this road everything changes: no, nothing ever stays the same – faith comes and goes, dreams are forsaken, we take our chances everyday.»

eppure la vita degli altri è sempre più interessante

mattino di fine agosto: piazza della repubblica appare meravigliosa (di tutte le novità, una delle più belle è l'andare in ufficio a piedi)

«This time I held the answer right here in my hand. Then I touched it, and it had turned to sand.»

«Dovresti dichiararti al tuo amore segreto.» «Non se ne parla. Manco di tempismo ma sono affetto da sincronicità: se lo facessi, si sarebbe appena fidanzato con un tizio da me scaricato malamente (che probabilmente già frequenta).»

comunque io sono qui, e ti aspetto.

«Life must go on; I forget just why.»

«Maybe I'm crazy to suppose I'd ever be the one you chose out of a thousand invitations you'd receive…»

«And if I only could, I'd make a deal with God and I'd get him to swap our places.»

con la correzione automatica, non puoi più renderti conto se chi ti scrive sa che «coscienza» ha la i e «po'» l'apostrofo. fortunatamente, per giudicare la gente, rimangono ancora sintassi e consecutio temporum.

con l'umore di un milanese medio

«With a kiss I'd pass the key.»

post ideologie, vige la regola del meno peggio

ancora un'ora in ufficio. ho tanto, tanto sonn

SETTEMBRE

quando a milano piove, piove.

l'ascensore, la lavastoviglie, il soffitto parallelo al pavimento, il parcheggio davanti al portone, il parquet, l'aria condizionata, mezza città a un passo... come facevo prima, non so.

«Promises, promises: this is where those “promises, promises” end. I don't pretend that what was wrong can be right; every night I sleep now, no more lies: things that I promised myself fell apart, but I found my heart.»

sai quei giorni in cui non hai molto da dire? ecco.

tra pochi minuti avrò un armadio. o meglio: esisteva da quaranta giorni, ma era un inutile fantasma (grazie, inetti montatori ikea). sabato e domenica, le grandi manovre.

ore 10.20 del mattino: uno scintillante sole a est, una meravigliosa luna a ovest.

«Solo con gli occhi faccio sport da portinaia.»

tra Mary Poppins e Schiava Isaura.

«Di questo e d’altro parlerei, quando vuoi. Di questo e d’altro parlerei, se mi ascolterai... Si accendono falò di breve intensità, e non ho molto tempo per riflettere.»

«Innamorarsi va bene: ma passata la festa, cosa resta?»

da quando vivo qui, ogni volta che esco di casa incontro qualcuno che conosco (o vorrei conoscere). urge un serio ripensamento dell'apparenza con nuovo armamentario voluttuario.

apre california bakery di fianco all'ufficio: un uomo felice.
e, prossimamente, grasso.

e il sorriso ingessato mentre stringo la mano a jean claude. oh, madre!

older doesn't mean wiser.

per stare bene nell'era di facebook, il segreto è leggere solo la pagina del proprio profilo (o avere pochissima immaginazione).

autunno: come si cambia look per ricominciare

tizi che non sopporto: i decenni che possiedono tecnologia costosa, i ventenni che mi danno del lei, i trentenni con la vita filtrata dai social network, i quarantenni che chiamano mammà tutti i giorni, i cinquantenni che hanno ancora paura, i sessantenni in felpa e t-shirt, chi ascolta vasco rossi guarda glee snobba i videogiochi a qualunque età.

le regole delle grandi aziende sono assurde; da domani entro in modalità sorriso di ghiaccio perenne e do un estremo saluto alla mia integrità impersonando un ragionier fonelli qualsiasi.

sleepless in porta venezia

tutto il giorno ad aprire scatole di libri in compagnia della nemica di sempre: LaPolvere™.

«Should I try? Am I strong enough? Is there time ever long enough?»

OTTOBRE

e la spesa al super con l'amica come le vecchie 

«This is where I was going to sing your name over and over again, but i chickened out in the final minute 'cause I thought you probably wouldn't like it.»

«...or nothing at all.»

mi dai 250 lire? vorrei un piedone alla fragola. o un twister... ma arriverà solo tra qualche anno.

to B or not to B?

quando ha ragione la ragione.

«The truth is now what I say: I've taken care of yesterday.»

alle buone notizie si accompagnano sgradevolezze umane che ne rovinano l'effetto tranquillante. è il contrappasso, bellezza.

e l'instabilità del bit

se un giorno scriverò LOL e OMG fermatemi. e datemi un ceffone.

l'anno prossimo, premio nobel per la pace a vega. per non averci invaso e soggiogato.

l'anno prossimo, premio nobel per la pace alla categoria degli hipster. per aver abbandonato facebook in favore di altri fastidiosi social network.

l'anno prossimo, premio nobel per la pace a dio. così si va sul sicuro.

«Put some makeup on your face, make this world a better place.»

«See how the heart reaches out instinctively for no reason but to touch.»

«Feelings are intense, words are trivial. Pleasures remain – so does the pain.»

devo essere grato ad apple che mi cambia gratis l'hard disk dell'imac vecchio di tre anni o incazzato perché mi ha venduto un disco fallato (che avrebbe potuto farmi perdere dati), mi obbliga a riscaricare il sistema operativo (farlo lei in negozio no?), a reinstallare 800 gb di dati (con tutti i rischi di perdita dati e casini vari) e soprattutto mi lascia senza computer per un numero di giorni che non può dirmi al telefono perché «dipende dalla situazione che c'è al genius bar quando arriva»?
al terzo mac - terzo ipod - primo ipad - secondo iphone, per la prima volta apple si merita un immenso vaffanculo.

«I wanna be a survivor like Grace Jones.»

la vera maledizione è voler essere simpatico a tutti e risultare invece insopportabile ai più.

«è proprio bella», dice. a pochi passi dal traguardo, la fatica è già ripagata.

si fa per dire, vero. uno passa la vita a cercare di essere il più possibile normale e sulla soglia dei quarant'anni si accorge di aver sbagliato tutto...

lui è felice per la perdita del lavoro da parte di migliaia di giornalisti, redattori, grafici, stampatori: ecco l'ennesima infelice uscita demagogico-fascistoide di uno dei personaggi più pericolosi per il futuro del belpaese. secondo me, naturalmente.

«Well, there's a picture that hangs up on my bedroom wall and it's there to remind me that you really didn't care at all.»

il telefono: la sua voce.

«I absolutely adore you.» «Shut up and deal.»

«We're neither pure, nor wise, nor good: we'll do the best we know.»

NOVEMBRE

sono davvero l'unico che vuole andare a vedere 007?

si intravvede la fine del tunnel

«Every night at seven, every time the same thing happens: I fall once again in love, but only with you.»

«Vous resterez au grand jamais le plus brûlant de tous mes secrets; nous resterons au grand jamais loin l'un de l'autre – et pourtant tellement près.»

«Indifference is killing me (am I wry?)»

ieri sera, con Marlene e Tom
«Wir gehen auseinander, morgen küßt Dich ein andrer. Dann wirst Du nicht mehr fragen, Warum.»

complimenti, Lana: vinci il primo premio assoluto per la cover song più disgustosa di sempre.

complimenti, Tracey: vinci il primo premio assoluto per la christmas song più riuscita dell'anno (e che splendore, l'arrangiamento).

domani mi travesto da ragazzino e via: alla fiera dei videogiochi, come se il 1983 non fosse mai passato.
(sono all'inizio, prima di vanessa gravina – per chi già non lo sapesse)

d'accordo: una noia (era meglio l'anno scorso, è il mantra dei visitatori)... ma tanta, tanta roba (in tutti i sensi).

ciò che fa più male è sapere che non pensa a te.

ma poi, per favore: datemi prove tangibili dei vostri loschi traffici, non lasciate la mia immaginazione vagare senza certezze...

Luca Sofri che mi tiene aperta la porta dell'Eliografica, mentre maneggio maldestramente un pannello da un metro e mezzo, è l'apice della giornata.

Se avessi twitter... Potresti seguire l'ale che ti manda dei twit che tu non corrispondi...

«Twitter is stupid and Instagram is Twitter for people who can’t read.»

«Il y a eu des nuits où je mourais de toi comme on meurt de faim.»

Penélope chez moi

sì, vabbè, sono vivo – si fa per dire, vero.

«I giorni passeranno vuoti se non ci sei tu.»

ascolti solo artisti oscuri e alternativi – io a volte devo canticchiare Gianni Togni. frequenti solo serate a invito – io spesso resto in casa con un videogame. hai decine di amici adoranti che consideri la tua vera famiglia – io ne ho pochi, che amo e mi amano, ma non sostituiscono l'amore in attesa. io e te: collisione casuale e poi stupore passione sofferenza indifferenza.
«Vivi: anche se c'è crisi restiamo qui a discutere, facciamoci compagnia. C'è ancora un po' di allegria, c'è ancora un domani per due cuori solitari.»

«Parli solo di te stesso: non ti occupi mai di quel che avviene al di fuori del tuo cervello.» «Cerco di parlare solo di persone che conosco abbastanza bene, che del cervello facciano uso frequente e soprattutto che non mi possano fare causa.»

sorrido ogni volta che la leggo: «Transported to a surreal landscape, a young girl kills the first person she meets and then teams up with three strangers to kill again»

«E c'è sempre lì quello che parte, ma dove arriva, se parte?»

sarà il caso di uscire dal letto?

e così, d'improvviso: tradire, convertirsi, rinunciare al nuovo già prenotato per il quasi obsoleto – tutto in una domenica mattina.

oggi pomeriggio: tutto Jean Vigo.

i giovani che sembrano vecchi, i vecchi che sembrano giovani. il mito di Orfeo e il non guardare indietro per fingere di non sapere quanto si è perso. il culto del nuovo e l'assurda speranza in un domani migliore.

«Worrying is trought, I sleep all night: appetite and health restored… You don't know how much I'm bored!»

a solution for sad and tough times.
«And you know there is something very important that we need to do as soon as possible.» «What's that?» «Fuck.»

après la PS3, le déluge.

DICEMBRE

«Happy without you.»

Homeland e Revenge: se piacciono a Babs dovranno piacere anche a me...

io no, non sarò mai la reginetta del ballo.

immagino che la canzone che ti ronza per la testa al mattino appena sveglio sia un chiaro messaggio dall'inconscio. [Dinah Washington - Let’s Do It]

tra il dire e il fare c'è di mezzo Andre Kun.

«And I shall hear, though soft you tread above me, and all my grave will warmer, sweeter be – for you will bend and tell me that you love me, and I shall sleep in peace until you come to me.»

quando arrivi a commuoverti guardando Gordon Ramasay capisci che è il momento di fermarti e riposare.

mi sono innamorato di te perché avevi troppo da fare.

i giardini pubblici, una domenica dicembrina: metà squallido luna park, metà quasi paradiso.

buona fine di dicembre a chi inizia, a chi finisce, a chi ha finito. a chi spera e a chi costruisce. a chi sogna e a chi vive. a chi sta fermo e a chi si muove. e a me: che inizio, finisco, ho finito, spero, costruisco, sogno, vivo – fermo e in movimento.

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 1: «You said you loved me – or were you just being kind?»

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 2: «Your guitar, it sounds so sweet and clear, but you're not really here: it's just the radio.»

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 3: «When your lonely heart has learned its lesson you'd be his if only he would call.»

ho vinto il torneo del due di picche celato e incassato dopo la prima uscita. bonjour tristesse.

e poi sono le piccole cose ti fanno felice.

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 4: «Will it ever cloy this odd diversity of misery and joy.»

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 5: «And never a new love will be the same.»

poi scopri che è di destra e ti passa la poesia.

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 6: «Still I'm sure to meet him one day – maybe Tuesday will be my good news day.»

well well, maalox: we meet again!

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 7: «It's time to wind up the masquerade.»

citavo Max Black a metà novembre: «Twitter is stupid and Instagram is Twitter for people who can’t read». immagino che non leggeranno neppure la nuova linea di condotta in vigore da metà gennaio: mi posso rivendere le tue foto e non ti do un centesimo (facebook, non fai in tempo a comprare instagram e fai stronzate... mi ricordi microsoft con skype).

quando più o meno tutti ti stanno sui coglioni è ora di andare a dormire.

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 8: «This pitterin, pattering, beating and spattering drives me mad.»

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 9: «I'm moody all the morning, mourning all the night – and in between it's nicotine.»

parlare a colleghi imbecilli con il tono più stronzo di sempre: inevitabile – anche il giorno prima delle vacanze.

The Torch Songs for Christmas™ Project
Episode 10: «But how strange the change from major to
minor, ev'rytime we say goodbye.»

merry xmas, folks!

«Maybe I’m crazy to suppose I’d ever be the one you chose out of the thousand invitations you receive…»
(a genuine question, btw)

Dorothy with me, myself and I

muffoso. mi farò una doccia, asciugandomi per bene.

what are you doing new year's eve, again?

love you all.
just tonight.
(farewell 2012)

20 aprile 2012

antologia continua

nd non è mai all’altezza delle proprie aspettative
nd aspetta un tuo messaggio
nd: «Ho sbagliato tante volte ormai che lo so già che oggi quasi certamente…»
nd: «When you wish upon a star makes no difference who you are: anything your heart desires will come to you.»
nd non sta pensando
nd: «Un po’ di batticuore e in te qualcosa cambierà.»
nd cerca casa (intensamente, non disperatamente)
nd: L-U-V / Y-O-U! (intossicato dai multipli ascolti delle cheerleader: impossibile smettere)
nd: «Und werd’ ich dich als Sieger sehen, so sei sie dann auf ewig dein.»
nd sperava che ’sta volta non accadesse, ma è di nuovo in panico da ricerca casa
nd teme che oggi sarà ammorbato da inutili chiacchiere numerologiche
nd: «Sai che d’inverno si vive bene come di primavera. Sì, sì, proprio così.»
nd: «So think of me when the light is fading and home is on your mind.»
nd: al, certo che mentre romina si faceva le canne tu potevi studiartelo, un po’ di spagnolo
nd: maledetti. mi avete offerto la roba leggera su cielo e adesso che ho bisogno di quella pesante mi obbligate ad abbonarmi a sky. ebbene, resisterò.
nd all’undicesimo appartamento in quattro giorni sta cedendo (anche alla disperazione)
nd si è addormentato ascoltando kate. pessimo segno (album noioso o stanchezza ingestibile?)
nd: «Un mattino ammazzavo il tempo in un bar vuoto e ho visto oltre la vetrina crepata i vestiti di seta dei grattacieli frusciare accarezzando i marciapiedi. Ecco perché voglio raccogliere il vento sotto le mie ali, raccogliere il vento e volare su nel cielo azzurro.»
nd è compromesso (adieu, soffitta dei ghiacci/mansarda di fuoco)
nd si bea dell’atarassia temporanea
nd: ventotto anni fa piombavano giù dappertutto (piccole stelle crescono)
nd tra sonno e fastidio
nd: sous les pavés, la plage
nd: «I add two and two, the most simple addition, then swear that the figures are lying. I’m a much better comic than mathematician, ’cause I’m better on stage than at intermission – and as far as the man is concerned, if I’ve been burned, I haven’t learned.»
nd: «Now I’m only falling apart: there’s nothing I can do – a total eclipse of the heart .»
nd: «Quando ami da morire chiudi gli occhi e non pensare: il tempo passa, l’amore scompare e la danza finirà…»
nd: (e poi flaubert scrisse che il rimpianto è il riconoscimento di qualcosa di buono che c’è stato nella vita)
nd: «I’m a man of the moment, pop is my stock and trade: singles, jingles, and demos conveniently made. A studio musician whose music will die unplayed.»
nd: «la televisione è la televisione, ma un buon libro è sempre un buon libro. parola mia.»
nd: fiera dell’artigianato, abbi pietà di me
nd: fiera dell’artigianato, arrivederci a mai più
nd: BADABÉN!
nd non ricorda un anno in cui abbia sentito meno lo spirito natalizio
nd: «Ti lascio una canzone per coprirti se avrai freddo.»
nd: fare i regali a natale non dovrebbe essere un piacere?

Inverno
nd: domani è un altro giorno (e francamente me ne infischio)
nd: «Amici, buongiorno da Pepi Franzelin. Benvenuti al classico concerto spumeggiante da Vienna!»
nd: pioggia battente, trasloco imminente, lavoro deludente, la solitudine, il niente.
nd: «What you thought you lost was just mislaid, all the poems written in your skin.»
nd: il racconto della fine degli altrui amori è malinconico e struggente. e non ha il dolore che trafigge al ricordo della fine dei propri.
nd ringrazia valeriana officinalis™
nd: «Se poi la notte guardiamo le vetrine… A Berlino non penso mai. Si, si può vivere… Non sogno mai. A Berlino che giorno è?
nd e l’archetipo della crociera Italia
nd: paradigmatico: «Il nome Concordia fa riferimento all’unità e alla pace fra le nazioni europee. I suoi tredici ponti hanno i nomi di altrettanti stati europei.»
nd sommerso dalla ®BA™
nd: «Hush, don’t you see you’re here with me, and there’s dawn at the end of the night?»
nd: luce, gas, telefono: disdetti. cos’altro manca?
nd: «Vada a bordo, cazzo!»
nd felicemente misantropo
nd: giro di vite: decine di blog spariti. internet oggi non mi sembra già più la stessa cosa, e non sono ancora passate le leggi. mesto.
nd: E ci sono troppe cose da fare / Per la poca voglia che ho
nd inatteso Messia: ad ogni scatola che chiude la ®BA™ si moltiplica. E se riuscirà a inscatolare tutta la ®BA™ (e quindi tutta la vita) entro sabato farà anche un miracolo.
nd vorrebbe un presidente con l’orecchio assoluto
nd e l’influenza a due giorni dal trasloco. quel che si dice «un bel momento»
nd e la lunga ultima notte
nd presso Barbie Inn
nd: lana, l’album è proprio nato per perire, rapidamente: non bastano due singoli buoni e carrettate di marketing per farti durare (già, ma pensavo la stessa cosa di gaga, ignaro del gusto comune, io)
nd: happiest homeless guy ever
nd: riprese le forze, sta per tornare in modalità sociale
nd needs a haircut
nd: «And feeling too foolish and strange to say the words that I had planned. I guess it’s too early, ’cause I don’t know where I stand.»
nd sorride
nd et sa nouvelle petite obsession
nd e le lacrime condivise con chi sai che c’è
nd: «Avec Luc on va écrire des romans roses et rétablir les kolkhozes; on analyse, on argumente, on poétise dans la tourmente…»
nd con i capelli corti ha ricevuto oggi abbastanza complimenti per il resto dell’inverno (morale: l’aria bohémienne fa cacare un po’ a tutti, tranne a me)
nd out of an emotional rollercoaster
nd scazzato, piuttosto
nd: «Non lo so: un bar carino, un pranzetto bene, una nuotata simpatica, quattro frittelle orride...»
nd stanco e incazzato, piuttosto
nd non esclude di recuperare un po’ di sonno accoccolato sul cesso dell’ufficio
nd: «Io ne ho viste case che voi umani non potreste immaginarvi. Bilocali da patimento al largo dei Bastioni di Monforte. E ho visto angoli cottura balenare nel buio vicino a Porta Venezia. E tutti quegli appartamenti andranno invenduti nel tempo come pagliette nella pioggia. È tempo di migrare.»
nd: «Like a beautiful song you heard a million times, like the rainbows end you can never find.»
nd: fb, mi hai talmente rotto i maroni che sì, ho attivato ’sta minchiata del diario. non stracciare più le palle con richieste odiose fino al 2014, please.
nd: «I can show you all the songs that I never sang to one man before.»
nd: «Hey, it’s because of you: the world is in a crazy, hazy hue.»
nd: che poi, al limite... cioè: boh.
nd: «Racing through the darkness trying to find a light, you and I on runaway horses... Ooh, baby hold on tight.»
nd: «Aspettiamo che ritorni la luce, di sentire una voce. Aspettiamo, senza avere paura, domani.»
nd non è mai, mai, mai tempista
nd: «Casa è dove sono i miei hard disk», gli disse una sera.
nd: «Vivere non è difficile potendo poi rinascere; cambierei molte cose: un po’ di leggerezza e di stupidità.»
nd: «Je suis en vie à mort.»
nd: durante l’appassionante lettura del famigerato libro di amy chua, scopre con orrore che anche la sua è una mamma tigre e, riconoscendo nelle descrizioni trovate online le sue caratteristiche e le proprie di bufalo, si appassiona di astrologia cinese mentre agogna la fuga dalla chinatown milanese.
nd: per la serie «la vita brillante del nerd milanese», negli ultimi anni il momento di maggior adrenalina avviene ogni volta che aggiorno computer, telefono e tablet: si risveglieranno come e meglio di prima o scomparirà tutto quel che contengono, lasciandomi vuoto come loro?
nd e il temibile, tragico mal di testa del venerdì pomeriggio
nd narcolettico
nd: «Finché le pietre saranno diventate rocce ricoperte dal muschio.»
nd: «It’s time to face the consequence for delivering the proof.»
nd: «Chi sono, dove sono, quando sono assente di me?»
nd: «In equilibrio tra la terra e il cielo.»
nd non sa più che cosa pensare

Primavera
nd e la prevedibilità di Ozpetek, Fornero, Madonna, Dio.
nd e l’elisione di quarantun contatti della rubrica (ovvero: le pulizie di primavera)
nd è al secondo mal di testa fotonico della settimana. record. pennichella, come i vecchi: speriamo serva.
nd avrebbe bisogno dei consigli della bellissima Maga Vanna, ex fotomodella
nd è inaspettatamente sgonfio e motivato
nd: «E chiudo gli occhi e puoi toccarmi: è strano che non ci sei.»
nd da due mesi ha le occhiaie di TarePanda
nd è, suo malgrado, un inquietante Oompa Loompa
nd: «D'accordo: la tua vita è più interessante della mia. Ma non me ne frega un cazzo.»

23 ottobre 2011

antologia novissima

Inverno
nd in dyson mood
nd sostituisce
nd per sfuggire al tempo reale si rifugia in Real Time
nd: so long, Blake
nd non è fatto per lo strateGGismo sentimentale
nd has looked at love from both sides now, from give and take, and still somehow it’s love’s illusions he recalls. He really doesn’t know love at all.
nd ormai si commuove solo per notizie da quattro soldi, del tipo: a maggio, dopo 13 anni, si torna all’ESC
nd: Oddio, i regali. E piove
nd: a cosa sta pensando?
nd: «Mama, don’t take my Kodachrome away.»
nd e i riti del passaggio
nd si stupisce che sia sabato
nd: no comment
nd da solo, con l’amica Tachipirina
nd: c***o di influenza del c***o
nd ringrazia la chimica
nd al quarto giorno, ha tolto le ragnatele dalla porta di casa
nd si rivede con orrore in un incubo di Ridley Scott
nd teme che il giorno degli esami sarà emozionante e doloroso
nd: «Will it lead to living with regret?»
nd assonnato, non assennato
nd shaken, not stirred
nd reduce dal giorno degli esami. Come immaginava: emozionante e doloroso, ma anche polemico e appagante
nd talvolta finge di capire
nd: «...but lives in my dreams.»
nd the teacher – and the history boys
nd effetto cencio, scivola verso casa
nd fuori registro
nd: «A kiss that is never tasted, forever and ever is wasted.»
nd affila la penna e rinforza la cartelletta rossa: sa già che domani, al contrario di settimana scorsa, sarà una dura battaglia
nd illeso dopo la battaglia e l’ennesimo mercato dei voti
nd non imparerà mai nemmeno la più semplice coreografia dell’Uniqlock
nd: «Tiefer, tiefer, irgendwo in der Tiefe gibt es ein Licht».
nd drogato di pane guttiau
nd indeciso sul prossimo futuro tricologico
nd non si aspettava che l’epilogo sarebbe stato così amaro
nd: «The best that I can do»
nd: In tanti pensano che B sia una specie di Re Mida. Una specie, appunto: quel che tocca diventa merda.
nd ne sait pas faire le compte à rebours
nd: «Je suis bien perplexe, je ne veux me résoudre aux adieux»
nd: «Did you ever stop, really stop and take a look, take a look, a really good luck at yourself?»
nd è per l’asocial network: è amico di pochi, non ha foto, non dice dov’è, toglie i tag, scrive poco, cancella molto
nd non si abituerà mai alle domeniche
nd is in love with Harold Mengert. (Also Arnie Fleischer)
nd dopo la serata con Manuela e Agrado
nd a stecchetto (o quasi: maledetto pane guttiau grondante olio...)
nd ha mandato un messaggio di San Valentino a Mathieu Kassovitz – non si sa mai che cambi idea
nd non capisce proprio chi crea liste selettive su facebook: ma abbia il coraggio di togliere l’amicizia a chi non gl’importa, no? (beh, ma che cretino sono: mantiene l’amicizia per continuare a spiare quel che fa l’altro, ovviamente...)
nd: che poi, se resti in casa perché sei stanco, alla fine il festivalone lo vedi...
nd ringrazia il catasto
nd strano ma vero, è in ritardo
nd: «A man who needs your love can be wonderful»
nd non usa più taffetas
nd ricorda ancora il numero, dopo più di quattro anni
nd: malgrado tutto, raramente
nd: «With a strange delight»
nd e la regola del contrappasso: da ossessionato a ossessione altrui
nd: «Para ver el mar, para ver el sol y vivir contento»
nd: ...dove eravamo rimasti?
nd: «Some people think that I’m heading for a meltdown»
nd: «Like a beautiful song you heard a million times»
nd in hoover mood
nd: «Clair-obscur, je n’aime rien tant que la fêlure qui lézarde le mur de sa résistance...»
nd detesta non ricevere risposte
nd: «And maybe then I’ll know what kind of fool I am»
nd: mon amour Tokyo
nd: «I know that you’ve been feeling tired: I bring you love and deeper understanding»
nd: wa Nippon no sakebi
nd home alone – at last
nd: «Non cominciare a fare il conformista con me perché no: non è da te»
nd sad, bored, tired
nd: e va bene, questo mezzo uragano è tutta colpa mia: stavo pulendo casa (1) e avevo deciso di uscire(2), dopo essermi rasato la barba (3)...
nd: un esecutivo agrodolce e voltagabbana

Primavera
nd: sta per finire l’ora illegale
nd adesso appoggia la testa sulla scrivania, chiude gli occhi e si risveglia alle 18.30
nd in attesa dell’ennesimo gadget
nd: «Oops! An error occurred. Return to store» (55’00")
nd: consegna prevista il 28 aprile?! sarà un pomeriggio di caccia grossa
nd: «Siete ancora oggi come sempre dei poveri comunisti»
nd: ndPad
nd alone again, naturally
nd nel solito cerchio di fuoco, tra nani e ballerine
nd: undici ore al giorno per guadagnare i soldi che mi fanno vivere nelle restanti sei in cui sono sveglio. che mestizia.
nd di ritorno da una favola dove Filippo è straordinario
nd hackerato da qualcuno a Verona stamattina alle 8.10. Chi diamine può essere interessato alle inutili e scarne informazioni che scrivo su Facebook?
nd: pappappèro
nd: (anche quest’anno, perfido Salone, non mi avrai!)
nd: sveglia tardi. doccia. colazione tra parenti. telefono muto. pomeriggio sul divano. occhi a forma di ipad. poca fame. telefono sempre muto. più tardi mi sforzo e passeggio fino al mono. quattro saluti e anche ’sto sabato l’ho sfangato.
nd: sfangato. buona domenica
nd non ha davvero più l’età (ma si è divertito ad assistere al troppo trash)
nd: «Tu, semplicemente, PAGA!»
nd non mangiava un panino di McD da cinque anni: gli stessi che serviranno per digerire quello di stasera
nd: «Sul raccordo circolare delle rime vago: luna con fortuna l’hanno troppo usato, cuore con amore non funziona più. Trovami un’uscita, non la trovo più.»
nd: «Quizá, la culpa es mia por no seguir la norma: ya es demasiado tarde para cambiar ahora. Me mantendré firme en mis convicciones, reportaré mis posiciones. (Mi destino es el que yo decido, el que yo elijo para mi...)»
nd in homicidal mood
nd: «You’ve got to hope that there’s someone for you, as strange as you are.»
nd a cosa sta pensando?
nd est M. Paresse
nd yawning ’n smiling
nd non sa dove trovare il chin8 neri
nd ha occhi di bragia (ma non traghetta)
nd: uffa
nd in leggero stato confusionale
nd: «Sunday, wake up, give me a cigarette.»
nd vittima dell’inquinamento acustico in ufficio (cascate di parole, risate irritanti, gente che canta jingle bells a maggio, telefoni bitonali, due radio accese contemporaneamente a tre metri di distanza), quando sarà risorto dovrà ricordare di portare sempre con sé i tappi per le orecchie - o il lanciafiamme
nd si scapicolla a preparare la cena
nd noir
nd gris
nd «Scattered pictures of the smiles we left behind»
nd e la letizia di avere una prima cittadina che perde il controllo della zapp
nd e le 19 ore consecutive a letto
nd dalla sua postazione letto+iPad ha scoperto l’applicazione perfetta per l’ipocondriaco:WikiPharm. Tra un’ora e mezza, divano e Rai5 per l’evento dell’anno (finalmente!)
nd: Al voto, al voto!
nd seamless
nd: «Filthy as can be.»
nd croise les doigts
nd: Quando ©@§$() arriva in Italia l’album di Kate Bush?
nd: 57 minuti di indistinto unz-unz, nessuna ballata né invenzioni, il meglio solo nell’hyperfag Cher-ata finale (con sax «so 70s»). A Fame Monster, per la freschezza, ne avrei assegnate tre; a questo: due palle.
nd: mmmmaybe
nd lo diceva da Breaking the waves, che è un irritante nazista misogino
nd: love/hate
nd: più auto per tutti! il mio avversario è un cacasotto! (ah, no, dietrofront: i toni devono improvvisamente cambiare...)
nd i miei polmoni ringraziano la troia che vincerà le elezioni
nd e l’indignazione
nd e il regime
nd: -7
nd: -6
nd: -5
nd: -4
nd: -3
nd: -2 (e le dita incrociate iniziano a far male)
nd: -1…
nd: …e giunse infine il tempo della matita copiativa
nd non sa se si fiderà degli exit polls
nd è moderatamente ottimista
nd: della fine e dell’inizio
nd: adieu tristesse
nd: +1
nd torna a rimboccarsi le maniche: il 12 giugno si vota
nd: intervallo
nd: dopo tre giorni di sole, mare e risate. e un ritorno seducente
nd è fan di Marilita Loy
nd: live at the Bon Soir, at last!
nd oggi non ha molto da dire, a parte varî sì
nd: che giorno di merda
nd: che sonno di merda
nd: se non voti sei uno stronzo
nd: potresti essere il +1
nd e il piccolo sforzo per un altro sì
nd non avrebbe mai pensato di sperare in una cosa detta da Maroni
nd: Il pesce Blinky ringrazia quasi il 60% degli italiani
nd: 27 anni di ritardo, ma ce l’ha fatta (Big Brother is watching you)
nd: «This sense of humour of mine, it isn’t funny at all – oh, but we sit up all night talking about it…»

Estate
nd: le informazioni sono troppe e il cervello inizia a cancellarne alcune a cazzo
nd: fb rivela con orrore esiguità numerica e promiscuità sessuale dei gay milanesi
nd: i ricchi e poveri sì che la sapevano lunga
nd: «little stars, big stars, blowing through the night - and we’re lost out here in the stars.»
nd riflette sulle analogie tra minculpop e agcom
nd speechless
nd: Quel genio di Dinah, la regina del blues, a Londra: «There’s only one heaven, one earth and one queen... Queen Elizabeth is an impostor»
nd: «I learned it from the screen»
nd: «Solo con gli occhi faccio sport da portinaia»
nd credeva che fosse prerogativa delle domeniche, e invece il nulla si è impadronito anche dei sabati
nd: ma perché, come mai, ma perché la mattina non dormo mai, eh?
nd: «Beh, questi nuovi midia, in fondo, sono un fenomeno che entrano inesorabilmente nella nostra vita.»
nd nel mezzo dell’ennesimo surmenage atroce
nd: per ora, passare tempo su google+ è come essere invitato alla festa snob e non vedere l’ora di scappare per andare a quella in strada, dal porchettaro
nd è ufficialmente astemio
nd: ROARRR...
nd: Marry me, Owen Pallett
nd: Owen? are you listening? what about my proposal?
nd evidentemente aveva un po’ di sonno arretrato (sarà il caso di mangiare qualcosa, prima di tornare a letto...)
nd: she’s back to black
nd: umph. secondo me incolpare scuole o giovani (perché poi solo ragazzi gay? nelle scuole di moda la stragrande maggioranza degli studenti è formata da ragazze) è una cazzata: semmai, parlerei del drammatico fallimento dei genitori contemporanei, vergognosamente colpevoli di aver affidato i loro figli alla tata-tv, incapaci di dare risposte, fare domande, dare spiegazioni, insegnare, amare.
nd ha finalmente un computer che parla in italiano e gli spiega il significato dei vocaboli
nd in coerente incoerenza
nd forse fantastica troppo
nd è shakerato, non mescolato
nd non rischia che qualcuno gli dica: «sei una bella persona»
nd: «And in this dream we share let us not miss one kiss»
nd: «I walked out this morning and I wrote down this song. I just can’t remember who to send it to.»
nd: «You can have Cairo and Cannes and Capri, but London is London»
nd: uniqlo man
nd: seriamente: cosa si fa con i risparmi?
nd in a plurimarket day
nd: la domenica è noiosa e casalinga anche a un’altra latitudine
nd necessita benzodiazepine
nd in the middle of the riots
nd: un filino di panico, chiuso in casa ad hackney, con gli elicotteri sulla testa...
nd: ad hackney sembra di essere in guerra. la bbc non aiuta a diminuire la sensazione di pericolo, tra l’altro. tutto il casino sembra si sia spostato proprio a due vie di distanza da qui. gruppi di persone senza nulla da perdere pronti a tutto, ma del tutto disorganizzati. non sarà una notte tranquilla, temo...
nd: «Panic on the streets of London, panic on the streets of Birmingham. I wonder to myself: could life ever be sane again?»
nd: una lunga, lunga, lunga notte
nd: mi deciderò a uscire, tra le sirene (ormai rare)
nd si prepara al coprifuoco (cheppalle, volevo andare al thai...)
nd: (e io che ho sempre detestato raccontare su fb dove sono e cosa faccio, autoeletto inviato sul campo... ma tornerò presto alle mie superflue frasi ermetiche)
nd: vediamo: qual è la prossima tappa del tour?
nd: (uhmmm... in sostituzione della svizzera, dal 18 al 21, cos’altro potrei fare? casa? gite lombarde? liguria? altre terme? quali? uhmmm...)
nd: hackney, ore 5.30: il topo sul top della cucina è top
nd non si ricordava l’estate milanese: 33 gradi in casa a mezzanotte, che-afa-fa, l’invasione delle ultra-zanzare
nd torna e va
nd torna e sta
nd: Steve... Sad news
nd: «It’s not how many summertimes we had to give to fall, the laughter and the tears we gratefully recall… What matters most is that we loved at all.»
nd ricomincia dal look
nd: Titolo del Corsera: «Irene a New York, ordini d’evacuazione».
Ammetto di aver pensato a un ritorno in grande stile da parte della Pivetti
nd: I ♥ NY
nd: sai che c’è? mi sono davvero rotto i coglioni
nd: dell’inatteso
nd: offlaga disco pax
nd: le grandi manovre italiane
nd: alva+ryuichi=pre-fall(mood)
nd: per fortuna c’è KT
nd: tanta voglia di lanciafiamme
nd e la voglia di andare via
nd et la double vie de Véronique
nd: «…e non ho molto tempo per riflettere.»

Autunno
nd and the satellite
nd: adornato, baccini, bonaiuti, calderoli, corsaro, formigoni, gasparri, letta, milanese, volontè... CALDEROLI?!?!
nd: «I turn to my computer, like a friend.»
nd: Senza il tradizionale articolo di Alberoni il lunedì non sarà più lo stesso. Sarà migliore.
nd è nostalgico e commosso
nd ha sonno, tanto sonno
nd: triste, demotivato, incazzato (casa, ufficio, casa, ufficio, casa...) – intanto c’è chi viaggia, chi ama qualcuno, chi accudisce un figlio, chi si dispera aspettando, chi si diverte bevendo, chi si preoccupa, chi si riposa al sole, chi dorme, chi impara qualcosa... io? vorrei avere la forza di uscire. (ma da me stesso)
nd: lune, la fune
nd: marte, le scarpe
nd: mercole, le nespole
nd: Goodbye, S.
nd: giove, le ove
nd: venere, la cenere
nd: «Per Andrea un ricordo anche da Roro. FV» ...at the height of my happiness
nd: sabato, il soprabito (e un'altra settimana se n’è andata)
nd: «We’re neither pure nor wise nor good. We’ll do the best we know: we’ll build our house and chop our wood, and make our garden grow. And make our garden grow.»
nd: «It’s just another manic Monday (I wish it were Sunday)»
nd: «Goodbye, ruby Tuesday. Who could hang a name on you?»
nd: «Wednesday morning at five o’clock, as the day begins…»
nd: «Thursday, Friday, happy days: the weekend comes, my cycle hums, ready to race to you.»
nd: «Saturday wait and Sunday always comes too late, but Friday never hesitate...»
nd: «We found footprints in the snow…»
nd: unforgettable, modern family, new girl, link and zelda. saturday night fever, as usual.
nd: compilazione censimento online: 8 minuti. una delusione.
nd: «Hello darkness, my old friend.»
nd: «Mamma mia, here I go again…»
nd: REGOLE DI VITA 1: «Scusa, non mi sono spiegato bene» è sempre più elegante di «Non hai capito un cazzo»
nd: REGOLE DI VITA 2: Quando ti si chiede come sta qualcuno che non frequenti più, è meglio rispondere «Non lo so» invece di «Spero di merda»
nd: REGOLE DI VITA 3: «Decisamente originale» è da preferire a «Mi fa cacare»
nd: «Don’t give up, ’cause somewhere there's a place where we belong.»
nd: «Sono triste. Sai perché? Se tutto il mondo sambasse, e tu ti curassi di me…»