«I get this writer’s block,
It comes as quite a shock.»
Ricevere un regalo inatteso per posta. Fare un viaggio attraverso le lettere di uno sconosciuto. Incontrare lui con la sua nuova corte e provare ancora fastidio. Sorprendersi per una telefonata. Chiedersi se l’affetto incondizionato per il più grande amico è ricambiato. Bussare alla sua porta e non sapere se voglio che la apra. Aspettare invano una risposta che avrebbe rivoluzionato le giornate. Pensare a chi è lontano senza riuscire a dire che mi manca. Cercare informazioni inutili ed evitare quelle importanti. Guardare la tastiera del computer e non capire se mi piace stare solo.
«I’m livin’ in the past,
My clock’s an hour fast,
Should really go and make a coffee
But I can’t be arsed.
I’ve lost my mobile phone,
You’ll have to call my home;
On second thoughts just leave a message
When you hear the tone.»
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