Non vedevo la spiaggia
e mi spostai
sulla scogliera;
c’era quel promontorio
e il mare lucido,
il sole tiepido,
i suoi riflessi.
E da lì tutte loro
in fila
si gettano dallo strapiombo
e io,
io prima impietrito,
io poi di corsa
verso il ciglio.
E loro, nel mare laggiù
loro sono balene,
con gli occhi
ricolmi di lacrime.
Per chi?
Per me?
9 luglio 2007
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