29 giugno 2008

cose di cui non ho bisogno

Pettorali guizzanti stile 5 su 7 in palestra.
Anello al naso stile vacca al macello.
Tatuaggio tribale stile maori de’ noantri.
Capelli rasati stile «Sono maschio perché ho i capelli corti».
Basettoni alla mandibola stile «Avrei voluto esserci nei Mitici Settanta».
Vestiti grondanti firme costose stile coperta di Linus.
Occhiali a goccia stile Cruise, effetto Venditti contro Funari.
Orpelli ornamentali stile specchietto per allodole.
Orpelli hi-tech stile «Butto i miei scarsi guadagni in orpelli hi-tech».
Amicizie superficiali inesauribili stile «Meglio male accompagnato».
Sesso a consumo rapido stile «Non mi aspetto di meglio dalla vita».
Letture, visioni, ascolti da classifica stile «Non mi va che mi si crede ignorante».
Letture, visioni, ascolti elitari stile «Non mi va che mi si creda un bifolco».
Approvazione stile attore insicuro.
Comprensione stile cucciolo bisognoso d’affetto.
Adulazione stile Web 2.0.

13 commenti:

andrè ha detto...

un post che disprezza dall'ultima delle sphigate alle principesse campagnole.

meno male che in mia assenza qualcuno fa le mie veci...

nd ha detto...

Non disprezzo; sono cinico.

andré ha detto...

vabbé ora smetta di fare la cretina, sono tornato a reclamare il tronou

nd ha detto...

Altre cose di cui non ho bisogno: prendermi del "cretina" da qualcuno che vuole far pubblicità al suo rinnovato spazio autogestito...

Anonymous ha detto...

Amicizie superficiali:ce l'ho. Sesso a consumo rapido: pure. Le ultime tre: pure.
So' messo maluccio eh? Però ci vuole anche la pars construens, non vale che ci fai deprimere e basta.
G.

nd ha detto...

Beh, ma non l'ho pensata come una classifica destruens: queste sono semplicemente (alcune delle) cose di cui non ho bisogno - e sono importanti per (tanti) altri; appunti cinici, per qualcuno divertenti, per altri irritanti. Mi diverto, a irritare i figuri irritabili.
Ma tu? Tu ti senti "messo bene", come sei? Se sì, hai raggiunto l'obiettivo (ovvero, una qualche forma temporanea di pace).

Anonymous ha detto...

Io mi sento in cammino.

Teoricamente sono d'accordo con te e la tua classifica non destruens, ma ci vuole impegno per metterla in pratica. Cioè: lo so che gli amici superficiali, il sesso a consumo rapido, l'approvazione, la comprensione e l'adulazione non mi renderanno una persona migliore e che sono solo palliativi.

Però il fatto che lo sappia (e bene, credimi) non sempre è sufficiente a non farmi cadere in trappola. Sono in cammino, appunto.

PS: conosci "Incomplete" di Alanis Morrissette? E' il mio mantra di questi giorni e non è un ascolto elitario.

la zitella illetterata ha detto...

bel post. i've heard it all before, ma 'ste cose alla choose life a me piacciono sempre:)
molto giusto quello che dice l'anonimo: la consapevolezza può essere il discrimine ideale per portare le mutande di d&g e leggere solo libri della adelphi.
non si può essere tutti d'un pezzo, se no che noia

nd ha detto...

...o per non portare le mutande e non leggere Adelphi.
Ma la descrizione è di un tipo "tutto di un pezzo"? Credevo di essere banalmente snob, piuttosto.
E sicuramente quello che ho fatto non è il ritratto di una persona "migliore"; al contrario, di una "peggiore" che non agisce quanto dovrebbe/vorrebbe (e irride chi è diverso da lui)...

AtenaG. ha detto...

Dalla 1 alla 10, poi la 12 e la 13: manca.
11, 14, 15 e 16: "cellò".
Umpf.. proprio quelle più pesanti.

nd ha detto...

(...)

antropomorto ha detto...

Puoi sempre scegliere un altro mondo. L'alienazione totale paga, a volte anche l'affitto. A me sicuramente.

ti sto leggendo visceralmente incuriosito.
in fede,
M.

nd ha detto...

Al ritorno ricambierò la lettura. Intanto, grazie (da un altro mondo).