Come sempre in questo strano mese, mi succedono cose insolite, piacevoli e non. Conoscenze, addii, novità, decisioni, delusioni, rischio, passione: luglio mi obbliga a uscire in punta di piedi dalla Torre d’avorio. Certo, la scarsa consuetudine con i miei simili mi rende goffo – e faccio ancora troppi errori; alla mia età è imperdonabile.
Qualche racconto di quel che sta accadendo, e alcune lezioni che ho imparato, quando sarò riuscito a dormire per un paio di notti almeno nove ore: solo dopo un po’ di riposo i pensieri frammentati dalla stanchezza potranno essere archiviati fluendo in parole scritte che abbiano un senso (almeno per me).
Intanto, la vita, a luglio.
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2 commenti:
sono io che ho sognato di aver commentato o sei tu che mi hai biecamente censurato?:)
Mi piace molto l'ipotesi del sogno ;)
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