31 dicembre 2008

oubliable

A parte la scoperta di una nuova città dei sogni, il ripostiglio che dopo tre anni chiamo comunque cucina, l’amico di sempre ritrovato in poche righe, la conoscente plagiata, il fallimentare esperimento trimestrale sulla rete sociale, il rimpianto del fidanzato e dell’amante perfetti perduti, lo specializzando sadico e i denti sabotati, la paura imposta e i dubbi suggeriti riguardo al futuro, la proposta accettata con troppa leggerezza, l’irritante delusione accentata, la rabbia per le ingiustizie al Castello di carte, l’automobile non mia costata quaranta giorni di stipendio, i ritorni belli e inattesi, le promesse che mi hanno illuso, il secondo casto anniversario, la faticosa serata barbarica, il desiderio irrealizzato, la Milano che non riconosco, il tempo perso senza consapevolezza, i film del cuore sempre in tasca, la faccia nuova cerchiata di celluloide – ecco: a parte questo e forse qualcos’altro, un anno dimenticabile.

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