11 aprile 2009

dettagli onirici

Il ricordo dei sogni accompagna il sonno difficile che mi perseguita ciclicamente tra la fine dei vent’anni e questi trenta inoltrati.
Persone e luoghi perduti ritornano, misteriosi, e trascinano con loro la certezza che mi terranno sempre compagnia, nel ricordo.

Il vuoto presente dei giorni, la vita lontana delle notti.

7 commenti:

Gios ha detto...

mi consola non essere l'unico ad avere sonni non tranquilli, accompagnati da chissa' quali pensieri...

Anonymous ha detto...

Gli incubi fanno parte di quelle cose contro cui, da soli, non possiamo far niente. Il punto è proprio sul "da soli"...
Ricordo che quando ero piccolo e dormivo nel lettone di mia nonna, se facevo un brutto sogno la toccavo con un dito e mi sentivo al sicuro.
G

nd ha detto...

Oh, ma non sono incubi: non ne faccio mai. Mi sveglio di continuo, piuttosto, ed è quella la ragione dei tanti sogni ricordati (quando riuscivo a dormire dieci ore senza sosta non ricordavo alcun sogno)...
Non sono i pensieri a tenermi sveglio; d'altra parte quando lo sei alle 4 non puoi fare a meno di pensare – solitamente qualcosa di spiacevole. E ciò, in effetti, si risolverebbe se non dormissi da solo...

Comunque, grazie del supporto, miei cari :)

Ovetto ha detto...

E pensi, invece, che all'inizio dei vent'anni io smisi di sognare... nel sonno si intende -_-

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Non sono incubi? Ma allora vai quel paese!

nd ha detto...

Messer Ovetto, come passa il tempo... Tutto bene? Se sogna ad occhi aperti, direi di sì.

G, già non dormo: anche gli incubi... sarebbe davvero una vita d'inferno!
Ma tu sogni? E fai ancora sogni brutti come quando dormivi nel lettone?

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Sì, io sogno, sogni piacevoli e non, come è giusto e bello che sia. Non sai invece quanto mi manchi quel lettone e soprattutto la persona che ci dormiva con me, non lo so neanche spiegare.