13 maggio 2009

sette penne assolutamente irritanti

Pierluigi Battista: come Woody Allen, ma del tutto scevro da ironia, crede che bastino un paio di baffi e di occhiali per nascondere le reali intenzioni dei suoi superflui articoli: l’osannante celebrazione dei sultani che detengono il potere.
Mario Luzzato Fegiz: incapace di fare a meno dei suoi pregiudizi, racconta dischi e concerti che evidentemente non ha mai ascoltato e propina sconcertanti banalità, per giunta con stile incerto.
Alessandro Piperno: inabile alla scrittura, è fastidiosamente inutile; spero d’incontrarlo per farmi restituire, se non il tempo, almeno i soldi che ho buttato per acquistare il suo osannato ma piatto, vuoto, scopiazzato esordio letterario.
Antonio D’Orrico: responsabile dell’immorale successo di Faletti e altri inconsistenti scribacchini (vedi Alessandro Piperno), instilla il ragionevole dubbio di essere prezzolato dagli uffici stampa delle Case editrici.
Paolo Isotta: sgradevolmente presuntuoso, ancorato a un passato perduto e a un contemporaneo inesistente, scrive banalità dense d’invidia con uno stile ridicolo.
Guia Soncini: ex pupilla di Giuliano Ferrara, basterebbe solo questo a renderla insopportabile. Ma la tizia scrive, costruendo solo un barocco nulla di frustrazioni che puzza di stantio.
Aldo Grasso: il meno oggettivo tra i critici che fingono di esserlo; il suo opinabile metro di giudizio è la simpatia. Ma il vero problema, quando lo leggi, è che non sai se a scrivere l’articolo sia stato lui o uno dei suoi numerosi, fedelissimi negri.

(E allora perché leggo il Corriere? Perché è a scrocco…)

14 commenti:

André ha detto...

la soncini, così come tutte quelle che portano quel cognome, dovrebbe solo deflagrare in merda...gli altri vabbé che te lo dico a fare...

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

A me divertono, per e nella loro totale mancanza di ironia, che se ci pensi è la cosa che li accomuna tutti...

nd ha detto...

Son tutte idiote le Soncini del mondo... Ma che me lo dici a fare?

G, concordo (con riserva, per Grasso). Probabilmente, del resto, l'assenza d'ironia è ahimè più comune della sua presenza - non solo nei giornalisti, intendo...

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

A pensarci, anch'io metto la riserva su qualcun altro (su Grasso però no direi, ma potremmo andare avanti per secoli). Metto la riserva perché non è che li conosca tutticosì bene. Sai, ho voluto fare l'intellectual-chic con il commento prcedente, senza riuscirci uffa.

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

PS: dimmi solo una cosa, ma per caso abbiamo un'amicizia in comune? Il Lucone che ha commentato qualche post fa non mi suona nuovo.

Psycho-Mag

nd ha detto...

...come faccio a sapere se abbiamo amicizie in comune, se conosco di te poco più di un'iniziale? ;)
Ne parleremo, eventualmente, domenica (devo ancora escogitare un segno di riconoscimento, 'azz!)

stefano ha detto...

Ah... Quante ne avrei da dire sui soggetti di cui scrivi. Ma non le dico :D
Stefano

nd ha detto...

Me lo aspettavo che ne avresti avute, di cose da raccontare: ma ora non puoi lasciarmi così, a metà ;)

stefano ha detto...

Scrivimi privatamente :)

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Come si dice, passavo di qui... Ho controllato, è tutto sotto a posto, posso andare.

nd ha detto...

È che spesso non trovo più parole...

paolo m. ha detto...

Su D'Orrico nenache mi esprimo. Fegis è un incompetente, la soncini una poveretta... e anch'io ho fatto l'errore di comprare il libro di piperno. Grasso lo amo nonostante tutto.

nd ha detto...

Per questo e per gli altri commenti: Paolo, vuoi prendere in sposo il qui presente nd?

(È troppo affrettato?)

paolo m. ha detto...

Mi serve ancora qualche post per convincermi.