Me ne lamento con chiunque mi capiti a tiro, e l’ho già fatto anche su queste pagine, ma la perdita dei capelli – quasi un’ossessione tra i sedici e i ventisei anni – è infine una spiacevole realtà. Nessun taglio tattico regge più: quando un’amica che non mi vedeva da qualche tempo dice «Ti trovo più… maturo. Ma era ora, no?», capisco che ormai non appartengo più alla categoria “Giovani”, e non è solo un dato anagrafico.
D’altronde, però, questo è il meno; la completa e precoce calvizie dei parenti maschi mi aveva già preparato al peggio, e posso dunque considerarmi quasi fortunato ad avere ancora qualche riccio che orni il cuoio capelluto. Ciò di cui nessuno mi aveva avvertito è il rovescio della medaglia pilifera: la sgradita comparsa di nuovi, irregolari filamenti di cheratina sulle spalle.
Già vedo persa la battaglia, seppure con pinzetta e specchio in mano: sarà meglio che mi ci abitui e prosegua sulla strada dell’incuria quasi totale. In fondo, non sono mai stato in sintonia con il mio aspetto; neppure quando avevo capelli come coralli e qualcuno diceva «Sei bellissimo».
23 novembre 2008
20 novembre 2008
18 novembre 2008
traditore
Non sono un campione in molti campi, ma nel senso di colpa non mi si batte: come riesco a farmi paralizzare turbare addolorare io, ce la fanno in pochi.
Da dove è venuta la forza sfacciata di dare quello schiaffo? è stata davvero la mia mano?
Come ho potuto infilare in tasca quelle matite senza pagarle? con quale imprudente spavalderia?
Erano proprio i miei occhi a guardarla, così presto? davvero irrinunciabile, la voglia di anticipare le stagioni?
È sconcertante scoprire che sei capace di azioni impreviste o deplorate negli altri.
E poi è successo che una volta mi sono innamorato, senza essere vittima di un’ossessione. Sono stato l’Altro in un amore proibito, inatteso, segreto, come in un romanzo da poco.
La passione, gli appuntamenti, il sesso impacciato. Le nostre omissioni, poi le sue bugie: prima a lui, quindi a me – e così, l’ipotesi di un grande amore cancellata da poche parole al telefono. Cosa mi aspettavo, del resto, da un traditore seriale?
Per la prima volta, ecco perdere troppo: con il prospettato compagno, la speranza e la fiducia; con il mio agire irresponsabile, l’onestà, la correttezza, un amico. Per una volta ancora, ecco tornare il senso di colpa, più che mai divorante.
E infine, quella volta sola, lo stupore di scoprirmi infido, e il sentirmi una pessima persona. Cosa mi aspettavo, del resto, da me, novello traditore?
Da dove è venuta la forza sfacciata di dare quello schiaffo? è stata davvero la mia mano?
Come ho potuto infilare in tasca quelle matite senza pagarle? con quale imprudente spavalderia?
Erano proprio i miei occhi a guardarla, così presto? davvero irrinunciabile, la voglia di anticipare le stagioni?
È sconcertante scoprire che sei capace di azioni impreviste o deplorate negli altri.
E poi è successo che una volta mi sono innamorato, senza essere vittima di un’ossessione. Sono stato l’Altro in un amore proibito, inatteso, segreto, come in un romanzo da poco.
La passione, gli appuntamenti, il sesso impacciato. Le nostre omissioni, poi le sue bugie: prima a lui, quindi a me – e così, l’ipotesi di un grande amore cancellata da poche parole al telefono. Cosa mi aspettavo, del resto, da un traditore seriale?
Per la prima volta, ecco perdere troppo: con il prospettato compagno, la speranza e la fiducia; con il mio agire irresponsabile, l’onestà, la correttezza, un amico. Per una volta ancora, ecco tornare il senso di colpa, più che mai divorante.
E infine, quella volta sola, lo stupore di scoprirmi infido, e il sentirmi una pessima persona. Cosa mi aspettavo, del resto, da me, novello traditore?
30 ottobre 2008
peter pan
«It’s been such a long week.
So much crying.
I no longer see a future.
I’ve been told when I get older
That I’ll understand it all.
But I’m not sure if I want to.
When I am a man
I will be an astronaut,
And find Peter Pan.
Second star on the right,
Straight on ’til morning.
(When you wish upon a star,
Makes no difference who you are.
When you wish upon a star
Your dreams come true.)»
So much crying.
I no longer see a future.
I’ve been told when I get older
That I’ll understand it all.
But I’m not sure if I want to.
When I am a man
I will be an astronaut,
And find Peter Pan.
Second star on the right,
Straight on ’til morning.
(When you wish upon a star,
Makes no difference who you are.
When you wish upon a star
Your dreams come true.)»
23 ottobre 2008
hitlost tinsel chart
10. Sleepless Video di Connie Tyre
9. Hi-Fi Nites di Bo Black
8. Sexy Sailor di Doobie Star
7. La Leçon Numéro 1 di France Mode
6. Deviant Lipstick di Macie Cream
5. Baila Sin Espacio delle Las Espejos
4. Farewell to Myself di Ishta Roll
3. X-Victim dei Misinformatia
2. Big Theories Are Suspended di Diana Quote
1. Satin Lapin dei Minimal Smile
9. Hi-Fi Nites di Bo Black
8. Sexy Sailor di Doobie Star
7. La Leçon Numéro 1 di France Mode
6. Deviant Lipstick di Macie Cream
5. Baila Sin Espacio delle Las Espejos
4. Farewell to Myself di Ishta Roll
3. X-Victim dei Misinformatia
2. Big Theories Are Suspended di Diana Quote
1. Satin Lapin dei Minimal Smile
18 ottobre 2008
dettagli tartan
Fin da bambino ho una passione per i tessuti scozzesi.
Gli accostamenti di colore inaspettati, trama e ordito che si ripetono uguali, il suggerimento inconscio di una coperta calda che mi avvolge.
In un periodo instabile come questo, vorrei vedere solo tartan intorno e addosso a me: l’antitesi bilanciata di un disordine ordinato, la sicurezza di una tradizione confortante, l’abbraccio ritrovato.
Gli accostamenti di colore inaspettati, trama e ordito che si ripetono uguali, il suggerimento inconscio di una coperta calda che mi avvolge.
In un periodo instabile come questo, vorrei vedere solo tartan intorno e addosso a me: l’antitesi bilanciata di un disordine ordinato, la sicurezza di una tradizione confortante, l’abbraccio ritrovato.
15 ottobre 2008
ciò che ti aspetti da me
I lettori di queste parole e di quelle che le precedono sono, nella mia mente, qualcosa di simile a un pubblico: mi vedo come uno che si esibisca su un palco, mentre chi legge, gruppo nel quale riconosco solo pochi volti, è lì in attesa di un nuovo spettacolo, pronto a commentare spiare giudicare ignorare.
taffetas nasce come lettera comprensibile a un unico destinatario, che ne ignorava l’esistenza; si evolve come diario della solitudine; diventa quindi lo spazio in cui riesco, talvolta, a organizzare i pensieri. Ma preparare una nuova esibizione è spesso impossibile: frenato dall’abulia, non giungo mai alla fine – e tutto ciò che ho intorno rimane lì, a metà, isolato da ellissi che rendono i concetti sempre più vaghi, perché tali diventano, nella mia testa.
L’insoddisfazione è parimenti tua e mia. Forse vorresti potermi considerare o trascurare, ma senza novità non puoi; forse vorrei poterti blandire o ignorare, ma senza volontà non riesco.
Stavo per parlarti di madri, giornalisti, tradimento, tartan, suggerimenti, travestimento, ripetizioni, e anche di ciò che ti aspetti da me, ma finora non mi è riuscito.
taffetas nasce come lettera comprensibile a un unico destinatario, che ne ignorava l’esistenza; si evolve come diario della solitudine; diventa quindi lo spazio in cui riesco, talvolta, a organizzare i pensieri. Ma preparare una nuova esibizione è spesso impossibile: frenato dall’abulia, non giungo mai alla fine – e tutto ciò che ho intorno rimane lì, a metà, isolato da ellissi che rendono i concetti sempre più vaghi, perché tali diventano, nella mia testa.
L’insoddisfazione è parimenti tua e mia. Forse vorresti potermi considerare o trascurare, ma senza novità non puoi; forse vorrei poterti blandire o ignorare, ma senza volontà non riesco.
Stavo per parlarti di madri, giornalisti, tradimento, tartan, suggerimenti, travestimento, ripetizioni, e anche di ciò che ti aspetti da me, ma finora non mi è riuscito.
26 settembre 2008
dettagli incomprensibili
Vorrei semplicemente che qualcuno mi spiegasse quel che sta succedendo.
O forse ho solo bisogno di far finta che non sia importante.
O forse ho solo bisogno di far finta che non sia importante.
7 settembre 2008
das leben der anderen
La cugina della mia ex cugina conosce il ragazzo che non sa cosa fare del nostro futuro assieme, e lavora nel nuovo studio del mio assistente universitario al corso di progettazione; intanto il mio desiderio irrealizzato frequenta (immagino intimamente) l’ex ossessione del mio compagno di viaggio e conosce il giornalista maschiaiolo che ha il mio numero di telefono ma non l’ha mai usato; i compagni di scuola più brillanti (non quelli con i voti più alti) vivono all’estero, e il mio migliore amico perduto fa il regista – il tutto mentre i miei omonimi sono in maggioranza donne, e una, in particolare, sembra proprio un bel tipo.
E io non so cosa fare il sabato sera.
E io non so cosa fare il sabato sera.
2 settembre 2008
dettagli tipografici
Da bambino credevo che i Baci Perugina si chiamassero Raci: la B, nel logo di allora, era così aperta da sembrare una R – e a quell’età i nomi delle cose non devono avere necessariamente un senso.
Comunque, anche oggi tendo a dedicare più attenzione alla forma che al significato.
Comunque, anche oggi tendo a dedicare più attenzione alla forma che al significato.
Iscriviti a:
Post (Atom)