Ritrovata inaspettatamente la capacità di scrivere, Taff decide di chiudere il capitolo finale del dramma che ha lasciato in sospeso da più di cinque anni. Parte per Brescia e con profonda sofferenza riesce a concludere la storia; torna quindi a casa, ma si accorge di aver dimenticato il manoscritto sulla carrozza del treno. Lo interpreta come un segno del destino: quel libro maledetto, mormora tra le lacrime, non avrebbe dovuto neppure iniziarlo.
Spinto più dalla disperazione che dal coraggio, Taff inizia una serie di piccole correzioni («Prima che sia troppo tardi, prima che cessi il vento», dichiara alla parete a specchi della sala da ballo in un’indimenticabile sequenza), al fine di essere, se non felice, almeno soddisfatto di sé.
E ora, una nuova puntata de La resa dei conti alla rovescia. Buona visione.
26 luglio 2006
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