14 novembre 2006

la frase è fatta

Buon ultimo, scelgo di scrivere appunti sparsi su un blog. Buon ultimo, leggo Troppi paradisi.
Tutti sembrano avere un blog (e un iPod e una cintura che costa come un paio di scarpe e l’accessorio più fico del momento – qui non so; nella City, a quanto ho visto, un Blackberry). Tutti sembrano aver già letto il libro di Siti (e hanno fatto bene: è un imprescindibile saggio sulla contemporaneità, travestito da romanzo).

Giro per blog da poco, un annetto circa: da quando mi sono infatuato di un tizio trovato nell’archivio di una società inglese, dove fino a poche settimane era presente anche una mia scheda segnaletica, corredata da foto per il riconoscimento del sospetto, sulla quale cercavo di descrivermi nella maniera più anticonvenzionale di cui ero capace. Quella ricerca di originalità, ho potuto constatare con rammarico, non ha pagato granché: se indossi un tight e ti servi di un dizionario che vada al di là delle 8000 parole usate a Striscia la notizia, ma lo fai in un postaccio buio con musica assordante, nessuno se ne accorgerà. Se sei a portata di mano, al massimo, ti si tasterà proditoriamente.

In quella paginetta arancione, a corredo delle brevi frasi scritte di mio pugno per descrivermi un po’, avevo scelto tre frasi: una scritta da Conan Doyle, una recitata da Megan Mullally e una cantata da Françoise Hardy.
Accompagnata da un pianoforte e una manciata di archi, dice:

Au bout du téléphone
Il y a votre voix
Et il y a des mots
Que je ne dirai pas:
Tous ces mots qui font peur
Quand ils ne font pas rire,
Qui sont dans trop de films
De chansons et de livres

Già: detesto le frasi fatte, le parole di plastica (cito Siti: «emozioni forti», «il mio percorso di vita»), ma anche quelle espressioni logorate («ti amo») che davvero, se non fanno ridere fanno paura.
Message personnel è, almeno nella prima parte, visto che la seconda – la canzone vera e propria – è opera a sé di Michel Berger, LA canzone che avrei voluto scrivere. Se fossi capace di provare invidia – ma sono troppo egocentrico per un simile sentire – sarebbe per la capacità di Françoise di mettere sulla carta quel testo.

Mi rileggo, e rieccoci. Al solito, mischio più di due argomenti e non so più districarmi; devo fare il punto. Ho parlato di: 1) blog tardivo – per tardiva giustificazione al seguire una moda sorpassata; 2) l’imprescindibile Siti – per poter fare una citazione contemporanea; 3) cucco online – per dimostrare che non sono quel santo di cui si favoleggia; 4) esiguo vocabolario – per citare l’esempio massimo di televisione diseducativa; 5) la cantautrice di culto – per attestare un amore incondizionato. Tutto ciò, condensato in poche confuse righe, al solo fine di condannare l’uso “massiccio e indiscriminato” di quelle frasi povere che fanno tanto “illetterato teledipendente”.

È un fatto: non so più scrivere. Così, avrò un più probabile futuro come attore o astronauta o pasticcere o Re che come giornalista.
Ah, ma ho trent’anni? Già, dimenticavo: ora è troppo tardi per una nuova carriera. È che mi sento ancora un ragazzino…
E allora i due giorni alla settimana a camminare per “riempire gli spazi” e ad abbracciare sconosciuti in tuta da ginnastica (io no, non la indosserò mai) a che servono? L’anno prossimo non si parte forse per Bombay per il più bel musical di sempre, me nella parte del cattivissimo che si redime a pochi minuti dalla fine?

– Intanto c’è chi parte davvero e lascia orfani lacrimosi indecisi tra ammirazione, perplessità, orgoglio, invidia (io sono uno di loro, e come sentimento scelgo l’orgoglio, perché davvero si meritano quello che valgono. E poi ho la non celata speranza di un futuro di successi assieme a loro laggiù, nella Perfida Albione).


In questi appunti sono nascoste almeno cinque frasi fatte. Trovatele, unite i puntini e otterrete gli spazi bianchi da annerire per vedere a cosa penso quando mi scaccolo seduto sul cesso. Buon divertimento!

11 commenti:

10am ha detto...

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pv ha detto...

ready...steady...go

la perfida albione mi chiama coglione,
la bella italia mi ha fatto da balia.
il risultato doveva essere bello,
invece è finito senza un anello.
il cielo è morbido nel pozzo dei frati,
forse si rischia di finire impalati.
gatti e volpi amano il grigio,
forse è il momento di ritornare ligio.
la matita è appuntita e pronta a tuonare,
la spada non serve che a farci morire. speriamo che insieme all'ipocrisia, esista un cartello per la retta via.

(antico adagio dei frati scozzesi tutti morti sotto il valla di adriano)

pv ha detto...

e se vuoi dirmi che l'ottavo verso è asincrono, sappi che è una radicale scelta linguistica dei frati scozzesi ... mica per nulla poi sono morti!

nd ha detto...

10am: se questo è davvero il primo annuncio che hai trovato, finisco il 2006 nel Bel Paese e a gennaio faccio i bagagli (cercherò di non dimenticare l'ombrello)!

byt: apprezzo la sforzo poetico, ma i messaggi cifrati per la sua fidanzata li potrebbe scrivere sul di lei blog, no? ;) A parte ciò, le auguro davvero il più affettuoso "in culo alla balena". E sappia che la si verrà a trovare presto; molto presto. (Minaccioso, eh?)

pv ha detto...

il messaggio cifrato era più per vossignoria che per la mia fidanzata.
ma se le fosse apparso troppo criptico mi adopererò per produrre una traduzione al più presto interpellando i più autorevoli traduttori e comprenditori di criptologia anatemica.
saluti cordialissimi e riverentissimi.
pv

Andrè ha detto...

Non uso l'ipod (quello di mille anni fa fu abbandonato poichè merda) e non porto cinture (l'unica, fu pagata 10.000£ 8 anni fa)...eppure la mia strada verso la dominatio è cmq spianata...

nd ha detto...

"Buon ultimo", scrivevo: e infatti arrivo sempre tardi sulle mode, quando "l'iPod ce l'hanno tutti" e "si usa quell'accessorio lì". Forse anche a causa di ciò la mia strada verso la dominatio è più erta della sua, Gçn...

Lieto, peraltro, che abbia commentato questi appunti ermetici - e se vuole altri chiarimenti, chieda pure ;)

stupidboy ha detto...

A me piaceva il Siti barocco, lirico, ridondante, prolisso e trombone di "lezioni di nudo".

Questo Siti di adesso mi sembra Maurizio Costanzo.

(ecco, da qualche parte ho ammesso questa mia opinione che finora non ho svelato ad alcuno dei fan del libro che ora tutti hanno letto.

nd ha detto...

Arrivo alla lettura del Siti solo per il gran rumore che c'è stato attorno a quest'ultimo libro. E devo ammettere che l'ho trovato appassionante fino a metà: quando attacca con l'ossessione per il culturista e la penetrazione impossibile non vedi altro che 'sto tizio un po' rincitrullito dal desiderio o da altro (e il paragone con Costanzo s'attaglia come non mai).
Mi concederà però, Mr Stu, che - letta come saggio sulla società italiana contemporanea - si tratta di un'opera molto interessante... o no?

(detto ciò, mi dedicherò presto a Lezioni di nudo ;)

Anonymous ha detto...

temo si chiami "scuola di nudo"

nd ha detto...

Grazie dal profondo del cuore del prezioso suggerimento, attento Ano commentatore. Mi ha evitato l'imbarazzante, madornale errore davanti al libraio di fiducia (che d'altronde ben conosce la mia ignoranza e non si stupirebbe se chiamassi il libro Nudo di classe).