24 maggio 2007

soft spot

Come una mano di vernice, un manto di tristezza sembra avvolgere le persone che incontro.
Nei loro occhi riconosco la mia stessa amarezza.
La causa? desideri inappagati: voglia di fuggire, ambizioni lavorative, struggimenti amorosi.
Il punto debole che viene scoperto e dà il dolore più intenso, nell’attesa che la giostra concluda il giro e riparta con il suo gaio motivetto.

4 commenti:

guess who am I ha detto...

esiste il miele. dolce, dall'intenso colore ambrato che scalda, vischioso si muove lento, riempie ogni angolo e si insinua d'appertutto. esiste il miele nella vita, esiste la gioia. allunga la mano....

nd ha detto...

Paoletta, lascio i giochi erotici con alimenti appiccicosi e zuccherini a te :P
Comunque nella vita esiste di tutto, ma soprattutto quello che si vede e si percepisce: in questi tempi, attorno alle persone che incontro, una cappa di tristezza (evidente o celata).

André ha detto...

Pur avendo al momento tutti e tre i tipi di desideri inappagati non riesco cmq a non essere ottimista.





[la mia carriera da poeta meledetto è già phallita, ehn]

nd ha detto...

E fa bene a esserlo: anch’io, come sa, sono comunque un “incosciente ottimista”.
(Le faccio notare che gli spazi vuoti della sua postilla fanno molto “poeta mEledetto”; non tema: la carriera è ancora lunga :P)