L’irritazione e la noia che mi procurano gli esseri umani negli ultimi giorni sono ormai difficili da celare.
Il sorriso tirato si avvicina a un ghigno, gli occhi tradiscono avversione.
Oh! e mi mangio le unghie; è una cosa che detesto.
Desiderio del giorno: «Mamma, mi compri un lanciafiamme?».
Risparmio quelle tre o quattro persone che hanno ancora un senso, gli altri: arrosto.
Troppa caffeina? umidità?
Certo, un po’ di pulizia sarebbe un bene.
Altro che:
Cappello di carta,
scarpe sporche
e un secchio di calce in mano;
sono io:
un inesperto muratore
con il compito di costruire,
per il mio futuro,
ricordi.
– cazzate di quindici anni fa (quindici?!)
Immaginare un futuro, e non c’è alcuna direzione nel presente; che tristezza.
Sarebbe necessario accettare l’errore. Scegliere. Sbagliare. Ricominciare.
Non vale la fatica, forse. Forse.
(Pensieri sempre più involuti, frasi senza fine né ragione.
Perché sei ancora lì a leggere? Non ti accorgi che stai perdendo tempo? che tutto questo non ha senso?)
Il tempo che rimane sia clemente.
Indicazioni per la sopravvivenza immediata: risposte monosillabiche, ore di sonno superiori a quelle di veglia, stare lontano dai lanciafiamme.
Il resto, come sempre, va da sé.
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2 commenti:
Shower of fire is hot this season
già.
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