(Quella tavoletta galleggiante bianca e blu, forata da una parte, rigida e leggera; e l’odore del cloro, gli schiamazzi degli altri bambini… La mente congiunge i ricordi, e par che renda ancor più intenso l’istinto di sopravvivere, di non affogare.)
Se non fossi obbligato a uscire per andarmi a guadagnare quei tre soldi con i quali mi sfamo e poco più, resterei chiuso dentro questo appartamento arroccato in cima alle scale più decadenti della città.
Poltrirei nel letto senza lavarmi per giorni; la barba lunga mi accorgo che esiste solo perché ogni tanto prude il mento, e lo devo grattare.
Vinto da un dolore al collo, arrancherei poi verso il divano, e aspetterei sera guardando televendite di quadri alla televisione, o ammazzando mostri in un videogioco, o cercando informazioni superflue su internet, il computer in grembo.
Aspetterei, insomma, la morte – temendola più di ogni altra cosa ma non frapponendo tra noi altro che la paura.
E invece, le tante ore a produrre apparenza, e le telefonate di chi non si limita a pensarmi, ma mi cerca, mi allontanano dalla soffitta che non è casa e dal suicidio differito: il lavoro che detesto e l’affetto che non chiedo mi salvano e danno un senso temporaneo al vuoto dentro.
(Questa conclusione, benché paia una trovata da “povera gente”, mi è parsa così giusta da metterla qui, a mo’ di finale; se vi avessi annoiato, credete che non s’è fatto apposta.)
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9 commenti:
Se nella locutio Se non fossi obbligato a uscire per andarmi a guadagnare quei tre soldi con i quali mi sfamo e poco più, resterei chiuso dentro questo appartamento sostituissimo "per andarmi a guadagnare quei tre soldi con i quali mi sfamo e poco più" con "per non dover litigare costantemente col nemico di sempre aka Padre e inveire contro le sue trovate che mi vorrebbero un giorno operatore ecologico e l'altro venditore di enciclopedie porta a porta" ecco, in quel caso avremmo descritto con nequizia il mio desiderio attuale di perire ai letti...
E perché non "spacciatore porca a porca di Vorwerk Folletto"?
(Visto che lei critica sempre in maniera negativa la mancanza di trasparenza nelle citazioni dei miei appunti, l'anticipo e le dico che titolo e corsivi sono parodie manzoniane...)
a quando una rivisitatio della colonna inphame?
cmq mi convinse, meglio una citatio criptyca che una disvelatio avvilente, il lettore silenzioso, meno ingombrante e sguaiato, capirà.
Molto bene.
«Down with words plain but stupid,
Down with notes clear and lucid.
Brother, let’s free interpretations:
Down with explanations!»
fondamentalmenji non compresi se anche lei, come la sottoscritta, va in piscina.
lentah io
Oh no, mia cara K: come denuncia il mio secco fisico, non vedo una piscina da più di vent'anni... Sono solo ricordi.
«Lei invece guizza qua e là? Sarà il taglio del capello, ma l'avrei fatta karateka!»
O-renD Ishi de noantri... a no quello era anadah, lei era vera-aNica K
(non si preoccupi Mr Z. sono gredinate tra sciocchineh che la k capirà)
que no, il suo blog e' di pubblico utilizzo! la faccia finita con il lavoro non con il blog, e come la bella kate si ingozzi un bell'anellino di prozac che qualche sinapsi giusta la tira fuori, tuttavia col buonumore & positivita'che questo post accenna come minimo ci si strozza : )
Si faccia la barba e un viaggetto.
Saluti neurovegetativi.
F.
F, contraccambio i saluti e presto m'impegnerò con sfoltimenti piliferi e biglietti aerei: pare che si palesino buone nuove all'orizzonte e, nel caso, occorrerà festeggiare... Grazie per l'appoggio :)
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