7 agosto 2007

con lui, senza di lui

Quando i pensieri non hanno direzione, perdo la vita davanti a monitor e tastiera. La solitudine, il silenzio, l’assenza, la gelosia. I giorni che sembrano inutili.
Poi scrivo un indirizzo e ho un sussulto, sento una fitta improvvisa al cuore: si apre una pagina e compare inattesa una sua foto che mi guarda.
No, non guarda me. I suoi occhi tristi sono nella mia direzione, ma so che guardano un altro che, invisibile, è davanti a me con la sua macchina fotografica. Un altro che lo ha posseduto, che è riuscito dove ho fallito. Un altro che lui non ha amato: lo ha usato – e si è fatto usare. Un altro che chiama “amico”.
Lo guardo, lo guardo ancora e mi chiedo cosa vedo in lui che non mi permette di dimenticarlo. Scruto ogni particolare del suo viso, le rughe, il naso, gli occhiali, e non trovo nulla. O meglio: trovo tutto, tranne le parole per esprimerlo.
L’addio cinematografico di un anno fa non è stato definitivo. Come in un matrimonio: «finché morte non vi separi» – e forse è sempre così, l’amore. O l’ossessione.
Non piango per amore, ma l’ho fatto, e molto, per i due che non mi hanno voluto.
È che un amore così intenso non ricambiato è impossibile da capire e accettare. Libera tutte le paure da adolescente («Cosa c’è di sbagliato in me?» «Cosa posso cambiare per piacergli?»), rende insicuri, crea illusioni delle quali mi nutro come un avvoltoio.

Come dice, dottore? Ah, sì, è tardi. Allora buona serata, ci vediamo dopodomani.

6 commenti:

anotherMe ha detto...

sono dell'opinione, del tutto fondata sulla mia esperienza personale (il che è tutto dire, ehn..), che certe ossessioni e le conseguenti batoste facciano bene alla propria anima.

Le dirò di più, mi manca un po' una sensazione tanto forte come quella lì.

nd ha detto...

Dunque oggi il mio psicoanalista è lei... ;)

Davvero le manca una cosa tanto atroce? È un sentimento intenso, d'accordo, ma non credo faccia granché bene (né che serva a crescere, come dicono alcuni).
Sa, piuttosto, cosa manca a me? Il mito, banale e fuggevole, dell'amore corrisposto («echi di mantra nel suono del suo nome»)...

Non è che vuole fare cambio?

stefano ha detto...

Condivido quel che dici, sia per quanto riguarda le paure da adolescente che per il mito banale e fuggevole etc. etc.
Diciamo: la linea retta che congiunge due punti.

nd ha detto...

La linea retta che congiunge due punti. Mi piace. Uniti... fino a che ciò che li unisce li dividerà (e la fine della frase la conosci).

paolo ha detto...

Che dire.. Brutta storia le ossessioni

L'ho scritto alle: 23:59
Dopo venti minuti che ci siamo salutati.

Stay tuna!

nd ha detto...

Che sarebbe un po' come dire "fa' il pesce"... bel suggerimento! ;)

Piuttosto, trovate analogie con la tua, di ossessione?