Io chi sono
Io sono bravo, metto a posto quando c’è disordine, aiuto la mamma. Ho degli amici e litigo un poco con loro perché fanno sempre i cattivi. Mi piace venire all’asilo perché posso fare dei bei disegni e perché gioco. Qualche volta sono intelligente e allora faccio dei bei disegni, dico delle belle cose.
Io in famiglia
Io vado sempre a vedere delle cose con la mamma e il papà. La mia mamma deve andare a lavorare; non mi piace che la mamma vada a lavorare, mi piace che stia sempre con me. Quando lei è a lavorare, sto con la Patrizia. Il mio papà mi porta con lui nel suo studio, ma poche volte, perché non può portarmi: deve lavorare e non può stare con me.
Io chi vorrei essere
Voglio essere una farfalla, è una cosa che mi piace perché le farfalle sono belle e colorate, poi volano e volare mi piace e posso andare sugli alberi, sui fiori. Di sera, posso andare a dormire su una foglia e così posso vedere le stelle e la luna, le macchine che vanno a casa e gli aeroplani che passano nel cielo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
8 commenti:
Quella delle "macchine che vanno a casa" è un'immagine che mi mette tristezza.
G.
A me ha messo tristezza “deve lavorare e non può stare con me”.
Le auto verso casa sono un sogno che ho fatto alcune volte (le scie dei fari nel buio che tornano da chi si ama) e scoprire che a quattro anni quest’immagine mi frullava già per la testa mi ha intenerito molto...
Ma “G.”, ti conosco? Abbiamo forse un invito a cena e uno al lago aperti?
In effetti eri precoce: io a 4 anni forse non pensavo nemmeno.
Inviti aperti? non credo, ti seguo da qualche mese, in silenzio. Però magari ci conosciamo di vista, in fondo Milano non è così grande e alla Fnac ci vado anch'io...
G.
Ma che bello avere un lettore fedele al di fuori dei pochi affezionati amici e conoscenti...
Benvenuto, uomo che dubita di essere stato in grado di pensare a quattro anni e si firma con l’iniziale della mia ossessione perduta e di un'amica con la quale ho in sospeso pranzi reciproci.
(E Milano è piccola: oh, sì.)
basta un'atomica a basso potenziale
oh yeah
Garçon, bel commento allegro.
Ma la città matrigna imploderà anche senza atomiche, non tema. La data di scadenza (i sette anni di guai milanesi) è già stata decisa; ne ho scritto il primo aprile – e non era uno scherzo.
Certo, i suoi appunti si prestano a molte (troppe) letture diverse... Non rischierà di procurarsi inimicizie?
la verita GLI fa male si sa
Sempre più criptico... E poi dice di me!
(Le chiederò delucidazioni telefoniche. C'entra forse Mr Fanta? - e qui le si richiede un semplice salto semantico, ma ci arriva subito: è più banale di quanto sembri)
Posta un commento