21 aprile 2007

alternative alla fluoxetina

Stimolatori di adrenalina, complessi:
buttarsi da un dirupo (con un elastico);
dilapidare tutti i risparmi (alla roulette);
organizzare rapine in banca (senza complici);
diventare serial killer (e farli fuori proprio tutti).

Stimolatori di adrenalina, semplici:
litigare violentemente con un amico (per futili motivi);
leggere le dichiarazioni di Prosperini (fantasticando sulla sua fine);
evadere le tasse (se non lo si è mai fatto prima);
scovare su eMule quel che si cercava da anni (e riuscire a scaricarlo).

Mutatori della percezione, al risparmio:
bere vodka croata dell’hard discount (fino a stordirsi);
sniffare qualsiasi superficie orizzontale (nei cessi dei locali);
ascoltare un discorso di Berlusconi (effetto psichedelico);
guardare cartomanti televisive a tarda notte (effetto ipnotico).

Appagatori dell’ego, varî:
leggere la Recherche (che sta lì solo a raccogliere polvere);
fare televendite (e credendosi stelle, bearsi degli sguardi della gente);
comprare (tutto, per comprare tutti);
scrivere su un blog (sapendo che qualcuno ti leggerà).

6 commenti:

pv ha detto...

noi leggiamo... sfruttiamo l'etere e l'ethernet per coprire distanze che prima erano copribili in bicicletta... non sarà la stessa cosa... ma l'importante è non scomparire dietro le bottiglie vuote di vodka croata... (tra l'altro anche quella ungherese procura allucinazione interessanti... avessi mai voglia di provare!)
bacio nightnight
pv

nd ha detto...

:) grazie.
bacio, byt

stefano ha detto...

Mmmh, io ho provato solo la due del gruppo due, la tre del gruppo tre, la uno e la quattro del gruppo quattro.
La fluoxetina è più efficace? :)

nd ha detto...

I farmaci mi fanno paura. E quelli che agiscono sul cervello, come le droghe, mi terrorizzano: una sostanza che cambia l'umore, i pensieri, la percezione... Terribile.
Inoltre, da ex fumatore che sa quanto sia difficile dimenticare la nicotina, temo la dipendenza.

A volte, però, non si vedono altre soluzioni; anni fa ho usato per alcuni giorni una benzodiazepina per non farmi triturare dal panico - al Prozac spero di non dover mai arrivare.

Facendomi i fatti tuoi, ho letto che sei sopravvissuto a giorni duri. La richiesta di informazioni sulla fluoxetina c'entra qualcosa? ;)
Come scrivevo poco fa a un'amica, non ho ricette per la felicità, e di quelle che mi suggeriscono non so cosa farne.
Però sapere che c'è chi pensa a me, chi mi telefona, chi mi scrive (anche se non è "quella" persona) mi dà, come dire?, una specie di speranza e un po' di pace.

(Troppo banale?)

stefano ha detto...

No, niente affatto banale. E' quello che sto facendo anch'io per superare il momento di "crisi". E' come un risveglio: ti dici "toh, io ero lì, prigioniero della mia angoscia, e intanto è arrivato qualche gesto amico che rischiavo di non vedere".
Io non fumo, non mi drogo. In questi giorni prendo un po' di lexotan - per tranquillizzarmi. Ormai ho un approccio molto "sereno" con i farmaci: se non diventano un'abitudine o una droga, possono servire da "ponte" per superare un'emergenza. Da soli, ovviamente, non possono bastare. (Non molto tempo fa sarei stato molto più duro. Se ora mi dicessero che per un tot di tempo mi servisse prendere fluoxetina, la prenderei senza fare troppi drammi. Sto invecchiando e accetto anche questo :) )
Buona giornata!

nd ha detto...

Forse se ti accorgessi che il Prozac ti fa stare molto meglio saresti invogliato a proseguirne l'uso a oltranza... ma non so; probabilmente arrivato a un punto critico lo userei anch'io.

Comunque concordo: invecchiando si è più rigidi nel corpo ma meno nell'accettare compromessi, ahimè.

Buona giornata anche a te :)