1. «Très chic!»
2. «Ti ho presentato la mia signora?»
3. «Che carini gli oggetti dell’Ikea!»
4. «Come donna e come madre…»
5. «L’ho letto su Metro.»
6. «Non sono razzista, ma…»
7. «Adesso ti spiego.»
3 aprile 2007
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12 commenti:
Credo che qualcuno dalla Perfida Albione si farà grandi risate...
j'adore..................poi ti spiego!
si' a meno che il non sono razzista ma si riferisse a me...
e fv com'e'???
p
Eh no, Paolo, cazzo: un po' di disciplina! Cosa sono 'sti commenti a tappeto in pausa pranzo?
IO ne ho una peggio!
Quando ti dicono:
"Sono bravo e buono ma quando mi incazzo...."
Diou che tristezza...
ToNN, e che dire della frase «se mi girano i cinque minuti...»? Non sarebbe meglio un franco riferimento ai coglioni?
Si ma sai, li dipende dal contesto. Davanti al capo in ufficio non puoi sventolare la parola "coglioni" quando e come ti pare.
Un'altra domanda che odio e che mi viene fatta spesso è:
"Tu sors dans le milieu?".
Ma che cazzo di domanda è???
E soprattutto, ma che cazzo te ne frega???
Una gettata di lanciafiamme a chiunque me lo domanderà ancora...
Cosa vuol dire? Mmmm... uscire dal mezzo... Una cosa tipo: «Pisciar fuori dal vaso»?
non ero in pausa pranzo...
stavo dedicando tempo lavorativo al mio amico!
p
Peggio è "ti presento la mia donna".
"Non sono razzista, ma..." è un grande classico: oggi si porta molto nella versione "non sono omofobo, ma..."
Mio caro surrealista, sono lieto di averla ospite: la leggo da tempo, con molto piacere.
È vero, la versione "omofobo" è più à la page – e ben più molesta, perché sottende la conoscenza di una parola di uso non quotidiano, e dunque di una cultura più elevata in chi la usa...
Comunque, grazie a quest'intervento mi sento più forte: ecco un'altra fobia dalla quale sono "per forza di cose" immune (cfr. "un'eccentrica congerie di fobie", agosto 2006).
Oh, anch'io la tengo d'occhio, sa ;)
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